Anci: il punto sul settore della calzatura alla presenza di Montezemolo

Il presidente designato di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha partecipato al consiglio direttivo di Anci, l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, svoltosi ieri a Bologna. La sua presenza, che è anche la prima "visita" del neopresidente a un'associazione di categoria, è stata interpretata come un segnale importante della volontà di promuovere questo settore del made in Italy.
"I comparti più rappresentativi del made in Italy - ha detto Montezemolo - , sebbene oggi in crisi, rappresentano un'opportunità straordinaria per il rilancio economico del Paese".
"Il settore calzaturiero - ha ricordato nel suo intervento Soldini, presidente di Anci - chiude il 2003 negativamente e le prospettive per il 2004 sono ancora orientate alla prudenza"." Nel passato - ha aggiunto - abbiamo vinto la sfida alla globalizzazione contro agguerriti concorrenti come Taiwan, Corea del Sud e Sud America. Ma oggi sono saltate tutte le regole. La nuova concorrenza, soprattutto cinese, si presenta "drogata" da dumping valutario, monetario, sociale ed ambientale".
Soldini ha ribadito quindi il dovere di salvaguardare il made in Italy con forme di difesa dalle aggressioni illecite, ma non attraverso il progetto di marchio che certifichi il made in Italy proposto dall'onorevole Marzano, ritenuto "non solo inutile, ma anche dannoso, in quanto il made in Italy - ha aggiunto Soldini - è già un marchio di qualità ed è già ora difendibile contro le frodi e le contraffazioni".
Infine il presidente di Anci ha messo in guardia dal "rischio Cina", che si trasformerà "in una dilagante voragine quando, dal 1° gennaio 2005, saranno smantellate le quote che coprono categorie di prodotto importantissime per la produzione tipica italiana: tomaia in pelle e suole in gomma e cuoio".
f.p.
stats