Anci: rischi per la salute da prodotti contraffatti e a basso prezzo

“Le calzature prodotte a bassissimi costi possono portare grandi rischi per la salute del consumatore”. Lo ha voluto ribadire Vito Artioli, presidente di Anci, in occasione del maxi sequestro, effettuato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Firenze, di calzature contraffatte, su campioni delle quali è stata riscontrata la presenza di cromo esavalente.
L’operazione, battezzata “Toxic shoes”, ha coinvolto quattro regioni (Toscana, Lazio, Lombardia e Puglia) e portato alla denuncia di 28 imprenditori, di cui 21 cinesi e 7 italiani. I pezzi tolti dal mercato sono complessivamente 1.700.000, in gran parte scarpe per bambini.
“Troppo spesso alcuni prodotti, e in particolare quelli provenienti dai Paesi asiatici, non sono allineati alle normative europee che regolano l’uso delle sostanze tossiche nella concia delle pelli utilizzate come materia prima e in generale nella produzione di calzature”, ha ricordato Artioli.
“Le scarpe made in Italy per contro garantiscono il rispetto delle normative comunitarie e, quindi, della salute di chi le indossa”, ha aggiunto il presidente dell’associazione che riunisce i calzaturifici italiani.
e.a.
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