Anci: scenari in chiaroscuro per il calzaturiero

Cleto Sagripanti, presidente di Anci, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, ha presentato questa mattina in occasione dell'assemblea generale annuale i dati del settore calzaturiero a consuntivo 2011 e alcune anticipazioni parziali relative alla situazione di inizio 2012. È emerso uno scenario in chiaroscuro, che presenta però ampi margini di miglioramento, grazie al potenziale ancora inespresso.
Le aziende hanno reagito al diffuso momento di crisi orientandosi sull'export, che nel 2011 è cresciuto del 12,7% in valore e del 3,4% in quantità, per un totale di oltre 7,45 miliardi di euro e 229 milioni di paia: un record senza precedenti, nonostante la frenata del quarto trimestre. Anche l'aumento del 9% del prezzo medio dimostra come in ogni caso l'appeal delle scarpe italiane sia in crescita. Grazie alle esportazioni, sono stati recuperati i livelli pre-crisi di tre anni fa, con un incremento delle vendite estero del 7,8% in valore e del 3,2% in volume rispetto al 2008. Uniche eccezioni Est Europa, Csi e Nord America, che ha però completato il recupero in valore. Grandi risultati invece in Russia (+20,7% in valore e +14,9% in volume), in Giappone (+20,3% in valore) e nell'aggregato Cina+Hong Kong, che con +48,4% e +88% rispettivamente, si attesta come il settimo mercato di destinazione: si vendono, già dal 2011, più calzature italiane nella Repubblica Popolare che in Spagna. Nota positiva, il rafforzamento del saldo commerciale pro capite, che sale a quota 3,39 miliardi di euro (+16,4%), più alto di quasi tutti gli altri settori del made in Italy.
Molte le difficoltà nel mercato interno. Gli acquisti delle famiglie italiane segnano un -2% nel 2011, con flessioni del 4,5% presso il dettaglio specializzato. In calo poi la produzione destinata al mercato nazionale (-4,7% in quantità). Le imprese attive sono 198 in meno rispetto a dicembre 2010.
Il 2012 si è aperto con un mix di segnali positivi, ma con grandi incertezze. I dati parziali del primo trimestre 2012 segnano in negativo i Paesi dell'Ue27, mentre sono in recupero Usa (+15,8%), Russia (+14,5%), Ucraina (+16,1%), Far East (+30,4%). I consumi delle famiglie italiane continuano in negativo con un -1,6%. Il portafoglio ordinativi Italia si riduce del -7,6% nello stesso periodo. Sul fronte occupazionale, il numero degli addetti nei calzaturifici scende di 861 unità, e ben 110 aziende del settore hanno cessato l'attività al 31 marzo. Tra i fattori preoccupanti, lo spettro dei mancati pagamenti che influisce sui problemi di liquidità delle aziende.
"In questo momento dobbiamo avere la capacità di guardare da un lato ai mercati esteri e dall'altro alle nostre radici locali - ha affermato il presidente Sagripanti - senza dimenticare che, al di là dei fenomeni di delocalizzazione pur presenti, la continuità dell'insediamento distrettuale delle imprese garantisce l'86,5% della produzione in cinque regioni (Veneto, Toscana, Marche, Lombardia, Emilia Romagna), collocando l'Italia al primo posto nella UE 27 come leader con il 33,1% del totale paia prodotte annualmente". Un ritmo serrato, quello dei distretti calzaturieri, che deve tanto anche ai grandi marchi internazionali della moda, che producono in Italia la maggior parte dei componenti di scarpe. Una testimonianza, rappresentata oggi in assemblea, da Stefano Savoldi, senior vicepresident, supply chain di Jimmy Choo e Massimo Rigucci (in videointervista), worldwide business director di Gucci Group.
Per crescere nel settore si prospetta quindi una sinergia tra Anci, grandi marchi della moda e personalità importanti a livello politico. Hanno infatti presenziato all'assemblea Roberto Formigoni (presidente Regione Lombardia, in videointervista), Loredana Capone (vicepresidente Regione Puglia con delega allo sviluppo economico), Giuseppe Tripoli (capo dipartimento Sviluppo e internazionalizzazione Ministero Sviluppo Economico), Sara Giannini (assessore Attività Produttive, innovazione e ricerca regione Marche) e Cristiana Muscardini (deputata del Parlamento Europeo), che si sono mostrati favorevoli a promuovere iniziative per contribuire alla crescita del settore calzaturiero, simbolo del made in Italy.
Durante l'assemblea sono state anche annunciate le date delle edizioni Micam ShoEvent 2013: il salone internazionale si terrà dal 3 al 6 marzo dell'anno prossimo, mentre per il semestre successivo è previsto dal 15 al 18 settembre.
m.d.a.
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