Anci sull'etichettatura Made-In: il Consiglio Europeo dia un segnale forte

L'associazione dei calzaturieri Anci si è unita a un appello firmato da 60 europarlamentari italiani, indirizzato a Silvio Berlusconi e al nostro Governo, per sollecitare la presidenza del Consiglio Europeo a rimettere l'obbligatorietà dell'etichettatura Made-In al centro dell'attenzione delle istituzioni dell'Ue.
Al Consiglio Europeo, che si riunirà il 19 e 20 marzo, si chiede un segnale forte, per rendere operativo "uno strumento di tutela importante contro la concorrenza sleale che tanto penalizza il manifatturiero italiano", ha ribadito il presidente di Anci, Vito Artioli. "Il dossier Made-In - ha precisato - è strategico non solo per il nostro Paese, ma per tutta l'Ue e il suo sistema economico-produttivo. È dunque fondamentale invitare gli Stati membri a rimuovere tutti gli ostacoli che si sono finora frapposti all'adozione di questa proposta".
a.b.
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