Antichi Pellettieri chiude i nove mesi in calo ed esce dal business "leather apparel"

I primi nove mesi dell'esercizio 2009 terminano in calo per Antichi Pellettieri: i ricavi, pari a 257,8 milioni di euro, subiscono una flessione del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2008 (se si esclude una plusvalenza straordinaria di 45,7 milioni) e la perdita ante imposte raggiunge i 47,6 milioni. Con la vendita della Enrico Mandelli procede il processo di razionalizzazione per un maggiore focus su borse e calzature.
Le attività operative della Enrico Mandelli Spa - le uniche possedute da Antichi Pellettieri nella divisione leather apparel - sono infatti state cedute per 1,35 milioni di euro a una newco riconducibile alla famiglia Mandelli. Contestualmente, la controllata del Mariella Burani Fashion Group (Mbfg) ha rilevato da Andrea Mandelli, per un milione di euro, il 12% di Leather Apparel, società di cui detiene già l'88% del capitale e dove confluiranno, entro la fine del 2009 con un processo di fusione per incorporazione, sia la Enrico Mandelli sia le attività di Cmc, proprietaria del marchio Mario Cerutti (vedi fashionmagazine.it del 26 ottobre).
Il bilancio a nove mesi di Antichi Pellettieri - cui fanno capo marchi come Baldinini, Braccialini, Francesco Biasia, Mandarina Duck e Coccinelle - mostra un risultato operativo negativo per 43,5 milioni di euro, che si confronta con un precedente ebit di 74,1 milioni (inclusa la plusvalenza straordinaria), mentre il risultato prima delle imposte è di -47,6 milioni, da un precedente utile lordo di 66,7 milioni. La posizione finanziaria netta del gruppo è negativa per 139,3 milioni, in linea con quanto totalizzato a fine giugno.
A proposito di debiti, il management fa sapere che sono in atto incontri tra la controllante e le banche finanziatrici per un'ipotesi di ristrutturazione (vedi fashionmagazine.it di oggi) e che nei prossimi giorni dovrebbe essere formalizzato un accordo di moratoria, in base al quale sarà delineato il perimetro delle società del gruppo emiliano che ne faranno parte (già da ora si sa che sono escluse Baldinini, Coccinelle e Coccinelle Store).
In più la subholding Apb, specializzata nel settore borse, lo scorso mese ha avviato un piano finanziario e industriale separato da quello del Mbfg, che incentrato sullo sviluppo delle attività commerciali, la valorizzazione dei beni di proprietà, il riscadenziamento della posizione debitoria e il riequilibrio della posizione finanziaria delle controllate. Questo perché, insieme agli istituti di credito coinvolti, ha ritenuto che “la tempistica stimata per il completamento del processo di risanamento del Mbfg potrebbe risultare incompatibile con le esigenze finanziarie delle aziende facenti parti di Apb”.
e.f.
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