Antichi Pellettieri: la posizione finanziaria netta peggiora a novembre

L'indebitamento netto di Antichi Pellettieri sale a 140,2 milioni di euro, nella situazione risultante al 30 novembre. Rispetto al mese precedente, la controllata del Mariella Burani Fashion Group quotata in Borsa peggiora di 5 milioni.
Infatti, l'incremento del debito a lungo termine risulta di circa 3,6 milioni, mentre quello a breve, “legato alle dinamiche del capitale circolante netto, per la scadenza di debiti verso fornitori relativi alla produzione delle collezioni autunno-inverno”, ammonta a circa 1,4 milioni. Le posizioni scadute superano i 109 milioni, sulla maggior parte delle quali non è però stata intrapresa nessuna azione da parte dei creditori, come fanno sapere dalla società.
Il mese scorso il board di Antichi Pellettieri ha approvato le linee guida di un piano finanziario e industriale, “ritenendo che esistano i presupposti per il completamento di un processo di ristrutturazione in tempi più rapidi, rispetto a quelli attualmente previsti per la capogruppo Mariella Burani Fashion Group”. Questo per “garantire in tempi brevi la messa in sicurezza dell'azienda, grazie a una struttura che, pur rimanendo coerente rispetto al progetto di riorganizzazione finanziaria avviato dal Mbfg, possa anche prescindere dal supporto di quest'ultima” (vedi fashionmagazine.it del 2 dicembre).
La società, lo ricordiamo, è azionista, insieme al fondo di private equity 3i di Mosaicon, l'ex ApBags con in portafoglio marchi come Francesco Biasia, Braccialini, Coccinelle e Mandarina Duck, che nelle stime del management dovrebbe avere chiuso il 2009 con ricavi poco al di sopra dei 200 milioni di euro, dai 220 del 2008.
e.f.
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