Antony Morato: fatturato in crescita e progetti all’orizzonte

Prodotta dalla Essedi di Nola (Napoli), la collezione di abbigliamento maschile Antony Morato, nata tre anni fa, sta vivendo una fase di forte espansione. I traguardi raggiunti e i numerosi progetti in cantiere.
“Dove trovo l’abbigliamento Antony Morato a Torino?”. ”Voglio il magazine Antony Morato, dove posso recuperarlo?”. Domande che si rincorrono sul web, a dimostrazione di quanto questa linea di abbigliamento maschile stia facendo proseliti, grazie a proposte di tendenza, prezzi appetibili e una grande attenzione all’immagine: alla comunicazione sono infatti destinati circa 5 milioni di euro (dati 2009) tra campagne affissioni, spot televisivi, pubblicità in radio, presenza su Internet e un catalogo-rivista realizzato in 150mila copie a stagione. “Un impegno che corrisponde al 10% circa del nostro giro d’affari” commenta Raffaele Caldarelli, 29 anni, che insieme al fratello Giovanni e alla sorella Tania ha deciso tre anni fa di lanciare questo marchio, facendo tesoro del know how dell’azienda di famiglia, specializzata nella produzione di abbigliamento conto terzi. La crescita è stata esponenziale: un fatturato di 8 milioni di euro nel 2007, 22 nel 2008, 47 nel 2009 e la prospettiva di salire a 70 milioni nel 2010.
Presente in 2.800 punti vendita tra Italia e resto d’Europa, Antony Morato ha in programma uno sviluppo sul fronte monomarca: ai dieci già attivi (quattro nei Paesi Bassi, uno a Firenze e cinque in Spagna), si aggiungeranno entro fine anno quelli di Catania, Reggio Calabria, Stezzano (nel centro commerciale in provincia di Bergamo), Barcellona (due punti vendita) e Madrid, dove sorgeranno altri due negozi, uno nel cuore della città e un altro in un centro commerciale. In vista anche un’attività di e-commerce.
a.b.
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