Aplomb, holding di Angeloni, rileva il 35% di Raffaele Caruso

Aplomb, holding di Umberto Angeloni di cui è socio anche Ruggero Magnoni, ha sottoscritto un preliminare d’acquisto per il 35% di Raffaele Caruso, società quotata al Mac (Mercato Alternativo del Capitale) di Borsa Italiana, con un’opzione per acquisire una quota di controllo nel futuro. Nei piani, il rafforzamento del ruolo e del prestigio internazionale dell’azienda di Soragna (Pr).
La Raffaele Caruso è nata nel 1958 grazie alla visione e all’impegno del fondatore, Raffaele, e poi dei figli Alberto e Nicola che l’hanno gestita, diventando una delle principali realtà italiane nel settore dell’abbigliamento classico per uomo con tre insediamenti industriali all’attivo e oltre 600 dipendenti, la certificazione ISO 9001 già dal 2005, una notevole flessibilità nei processi produttivi e di modellistica, un turnover che nei primi sei mesi del 2008 ha raggiunto quota 29,56 milioni di euro (+13,6% rispetto al 2007) e un utile netto balzato del 23,6% a 2,15 milioni di euro (vedi fashionmagazine.it del 16 settembre 2008). Alberto e Nicola, attraverso la holding di famiglia Asia, detenevano il 66,2% del capitale della società, di cui ora il 35% è stato rilevato da Aplomb.
La scelta di Angeloni di investire in Raffaele Caruso - che oltre all’omonima label crea le collezioni per importanti maison internazionali - è maturata riscontrando, nel profilo della fashion company di Soragna, il partner produttivo ideale per la realizzazione della vision imprenditoriale che egli intende sviluppare in questo segmento del made in Italy. Per dar vita e concretezza alle sinergie di questo progetto, Alberto Caruso continuerà a prestare la sua opera all’interno della società, sovrintendendo a tutti gli aspetti legati alla produzione.
“Incontrare Umberto Angeloni, che conoscevo di nome come manager e imprenditore di successo - ha affermato Caruso - si è rivelato determinante per capire ancora meglio il valore e le potenzialità dell’azienda e per individuare una via di crescita che, rafforzando ulteriormente i nostri spunti di eccellenza, soprattutto nel servizio al cliente, ci posizioni nel panorama internazionale come punto di riferimento per il settore”.
“In questo momento di grande rivoluzione dei mercati e dei comportamenti d’acquisto dei consumatori, senza negare la complessità della situazione attuale e le inevitabili sfide future - ha aggiunto Umberto Angeloni, una lunga esperienza nei luxury good come ceo di Brioni dal 1990 al 2006 - ho impostato un investimento ponderato con solide basi, partner ideali e una strategia mirata. Nel medio periodo intendo potenziare a livello internazionale il ruolo di Raffaele Caruso nei confronti dei nostri interlocutori più qualificati: con le maison di moda maschile che produciamo, con i retailer e non ultimo con i consumatori, delle cui esigenze saremo interpreti individuando il loro guardaroba ideale”.
L’azienda emiliana prevede di chiudere il 2008 con un giro d’affari di circa 60 milioni di euro (dai 54 totalizzati nel 2007), potendo contare da oggi anche su un team di professionisti messo a disposizione dallo stesso Angeloni, oltre che sul suo diretto apporto all’implementazione di questa prima fase dell’investimento. I dettagli del progetto saranno illustrati più ampiamente in occasione della Milan Fashion Week del prossimo gennaio.
d.p.
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