Applausi per la Ferré di Aquilano e Rimondi mentre Ngok conduce una due diligence su PA Investments

Mentre il businessman cinese Billy Ngok sta conducendo una due diligence in vista di un possibile investimento nella PA Investments, società che controlla IT Holding, ha sfilato ieri la prima collezione Gianfranco Ferré disegnata da Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi: un debutto che ha convinto i buyer.
“Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi sono la grande novità della moda italiana” ha detto Tonino Perna, presidente e a.d. di IT Holding alla fine del défilé in via Pontaccio, a cui erano presenti tutti i più importanti compratori e giornalisti del mondo.
“Un esordio decisamente positivo - ha dichiarato a fashionmagazine.it Lia Pagoni del Gruppo Pagoni di Atene -. La sfilata bella, d’impatto e molto couture, è stata in grado di trasmettere il nuovo, forte messaggio di cambiamento della maison. È chiaro che si tratta di pezzi importanti che non si possono indossare tutti i giorni, ma da una collezione Ferré ci si aspetta questa esclusività”.
“Anche se il ricordo del grande maestro è ancora molto vivo - ha sottolineato Roberto Trapani di Vertice e Mondo a Torino - i due stilisti hanno avuto il coraggio di reinventare uno stile consolidato, dandone un’interpretazione geometrica e sartoriale, degna di un grande atelier”.
“Aquilano e Rimondi hanno imboccato la strada giusta – ha ribadito Giovina Moretti di Gio Moretti a Milano -. Non è facile dovere fare i conti con un’eredità così importante, loro però sono riusciti a rinnovare l’immagine mantenendosi coerenti con il gusto Ferré. Oltre alla passerella da alta moda, la collezione presenta abiti decisamente portabili e vendibili”.
In una recente intervista pubblicata su Fashion del 18 settembre, l’a.d. di Ferré, Michela Piva, ha detto che le vendite della precollezione (che rappresenta circa il 65% del totale) sono cresciute del 18%.
Il successo commerciale del duo stilistico subentrato alla direzione creativa della maison è una importante scommessa per il gruppo guidato da Perna e potrebbe portare una boccata d’ossigeno ai bilanci (vedi fashionmagazine.it dell’1 settembre). Ma altrettanto positivo è il fatto che Billy Ngok stia conducendo la due diligence, in prospettiva di un ingresso nella PA Investments. Ngok è chairman della China's Hembly International Holdings Ltd, leader nella distribuzione fashion nella Repubblica Popolare, ma nella trattativa con PA Investments il 35enne imprenditore cinese si sta muovendo con un’altra società di cui non è noto il nome.
Per metà ottobre dovrebbe essere chiaro il quadro per un’eventuale offerta da parte della società rappresentata da Billy Ngok.
Su IT Holding pesa un debito netto di 318 milioni (al 30 giugno), comprensivo dei 185 milioni di bond a scadenza 2012. PA Investments (il nome viene dalle iniziali di due delle figlie di Tonino Perna, Pamela e Alessandra), cui fa capo il 60% di It Holding, ha un finanziamento di 136,5 milioni di euro erogato da Efibanca, in scadenza nel 2012: la prossima rata da 20 milioni è da pagare nel febbraio 2009.
Pare che l’ipotesi Ngok piaccia al presidente di IT Holding, che preferirebbe un partner industriale rispetto a un socio puramente finanziario e apprezzerebbe il fatto che un alleato asiatico potrebbe costituire un’ottima base per un’ulteriore espansione sul promettente mercato del Far East. Perna ha tuttavia ribadito che non cederà il controllo della PA Investments: “Non sarà assolutamente una quota di maggioranza” ha detto ai rappresentanti della stampa a margine della sfilata di Ferré.
c.mo.-e.c.
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