Apre a Milano il primo store Boss Donna in Italia

Al via oggi a Milano il primo store italiano Boss Donna, che sarà ufficialmente inaugurato il 6 aprile. Lo spazio, che si trova all’8 di corso Matteotti, si sviluppa su una superficie di 300 metri quadri. Il programma retail prevede l’apertura, all’incirca, di cinque monomarca nel nostro Paese.
Lo spazio dedicato alle collezioni Boss Black e Boss Orange, con un’ampia gamma di accessori e scarpe, presenta un’immagine in linea con quella dei negozi Boss Donna aperti nel mondo: “Puntiamo su un allestimento moderno ed equilibrato – ha spiegato a fashionmagazine.it Mario Birocchi, a.d. di Hugo Boss Italia, che fattura circa 50 milioni di euro – che dia enfasi al prodotto e, al tempo stesso, su un ambiente accogliente, in grado di far sentire la clientela a proprio agio. Il tutto relizzato con materiali preziosi e dettagli ricercati”.
In particolar modo l’area dedicata a Boss Black si contraddistingue per un display pulito e dai tagli lineari, con pavimenti in pietra naturale e pareti bianco “magnolia”, mentre lo spazio riservato a Boss Orage spicca per i vivaci murales stagionali che rappresentano l’essenza delle varie collezioni.
Attualmente Hugo Bos Italia gestisce direttamente quattro monomarca uomo – a Milano, Roma, Firenze e Forte dei Marmi – e il nuovo donna, oltre a essere presente in circa 500 plurimarca di target medio-alto (di questi 150 vendono le linee femminili).
“Pensiamo – ha proseguito Birocchi – di seguire per lo sviluppo retail dei monobrand donna la stessa strategia messa a punto per quelli dell’uomo, ovvero essere presenti nelle maggiori città italiane, senza trascurare il Sud Italia, per esempio Bari, Palermo e Napoli. Potremmo valutare anche soluzioni in franchising”.
Sul fronte outlet, attulamente non esistono nella Penisola negozi a prezzi scontati di Hugo Boss: “Questo è un argomento molto delicato – ha concluso l’a.d. –. Noi da sempre puntiamo su una distribuzione equilibrata e attenta che tuteli sia il brand sia i negozianti: per questo motivo in Italia potremmo considerare di aprire al massimo un solo punto vendita di questo tipo”.
e.c.
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