Armani annuncia risultati brillanti e punta sulla Cina con un mini-tour mediatico

Il gruppo Armani ha reso noti oggi i risultati 2003: il fatturato consolidato è di 1.255 milioni di euro, in crescita del 3% a cambi costanti (-3,5% a cambi correnti); l’utile netto raggiunge quota 134 milioni di euro, con un aumento del 14% rispetto al 2002. Positivo anche il primo trimestre dell’anno in corso, con vendite in salita nei principali mercati mondiali: + 17%, ad esempio, la performance ottenuta in Cina, dove proprio oggi scatta un mini-tour di re Giorgio e del suo staff.
Infatti, nel grande Paese, nuova terra di conquista per le griffe del made in Italy, Giorgio Armani ha in programma questa settimana un ricco carnet di appuntamenti: una sfilata a Shanghai, lungo la scenografica riva del fiume Huangpu, la presentazione ufficiale del nuovo Armani/Three on the Bund - uno spazio vendita di 1.100 metri quadri nel cuore del Bund, l’ex quartiere coloniale oggi di tendenza, sempre a Shanghai - e una seconda sfilata a Hong Kong.
Del resto, i risultati raggiunti danno ragione a Giorgio Armani. La sua azienda, in tempi duri per il settore fashion, resiste. “La forza di questi risultati – ha dichiarato lo stilista - dimostra che la strategia di integrazione verticale, segmentazione del marchio e accorta gestione finanziaria costituisce una formula vincente anche nelle fasi di recessione del ciclo economico”.
Il gruppo, che nel 2003 ha migliorato anche la propria redditività con un Ebitda del 20,5% sul fatturato consolidato (20,2% nel 2002), ha destinato nello stesso anno 38 milioni di euro a investimenti strategici, focalizzati principalmente sull’ampliamento e sul rinnovamento della rete retail, con l’apertura di 30 nuovi punti vendita e la ristrutturazione di altri 11. I negozi di proprietà hanno mostrato nel primo trimestre del 2004 vendite in aumento del 9% a livello globale, con la Cina a +17%, gli Stati Uniti a +15% e il Giappone e l’Europa a +3%.
“Sono particolarmente soddisfatto – ha sottolineato Armani – dell’andamento del settore accessori: le collezioni di scarpe e borse hanno realizzato un +34%, un dato che sottolinea il successo della nostra strategia di investimento in qust’area nel corso dell’ultimo triennio e ne riflette l’enorme potenziale di sviluppo”. Un’altra importante indicazione per il 2004 è rappresentata dal portafoglio ordini raccolti per la collezione autunno-inverno 2004/2005, che mostra una crescita compresa tra il 5 e il 15% per tutti i marchi del gruppo.
Forte della propria solidità finanziaria (la posizione netta a fine 2003 è di 264 milioni di euro), il gruppo ha fra i progetti prioritari l’apertura, in partnership con il colosso immobiliare di Dubai Emaar Properties, di 14 hotel e restort di lusso nei prossimi sette anni e, in proprio, quella di 30 negozi Armani in Cina entro cinque. Un traguardo importante è inoltre incentrato sulla città di Milano: oggi Armani ha annunciato che sopra lo store di via Manzoni 11 nascerà un albergo con il suo nome.
e.a.
stats