Armani: apre a marzo l’hotel di Dubai, altre novità per la griffe

Situato all’interno del complesso architettonico dei record, il Burj Dubai (il più alto edificio del mondo, con i suoi 800 metri di altezza, inaugurato il 4 gennaio nell’emirato) l’Armani Hotel Dubai sarà ufficialmente aperto il 18 marzo 2010. Novità per la griffe anche nel settore retail, mentre il nome dello stilista affiora tra i possibili candidati alla nomina di senatore a vita (nella foto, il Burj Dubai).
Il colosso di Dubai presenta altezze e cifre da capogiro: cinque anni di lavoro, 12mila operai e 330mila tonnellate di cemento. Conta in tutto 160 piani, da percorrere con 58 ascensori che viaggiano a una velocità di 10 metri al secondo. Per costruire l’edificio, interamente ricoperto di alluminio per sfidare i forti venti degli Emirati Arabi e visibile a 90 chilometri di distanza, ci sono voluti 4 miliardi di dollari.
L’albergo Armani, il primo che nasce dalla collaborazione tra Giorgio Armani ed Emaar Properties Pjsc (che si è occupata dell’intera struttura), segna il debutto della maison nel settore dell’ospitalità ed è il primo di una serie di strutture realizzate dallo stilista, che saranno aperte in tutto il mondo nei prossimi anni - a partire da Milano.
I progetti in via di realizzazione includono il primo Armani Resort (a Marrakech, Marocco) e le Armani Residences, ville realizzate da Armani Hotels & Resorts. Le prime saranno costruite a Marassi, in Egitto, cui seguiranno nei piani dell’azienda New York, Tokyo, Shanghai e Londra.
L’espansione della griffe passa anche, naturalmente, dal retail. A questo proposito, è dei giorni scorsi l’indiscrezione trapelata da fonti di stampa, secondo cui la griffe avrebbe acquistato dall’imprenditrice basca Amalia Zunzunequi 11 store in Spagna, che con gennaio sarebbero finiti sotto il controllo della fashion house milanese. Il quartier generale di via Bergognone non conferma né smentisce la notizia. Nel frattempo, altri rumor sullo stilista 75enne prendono quota sui giornali nazionali. Questa volta si tratta della sua possibile candidatura a senatore a vita, fortemente caldeggiata (si mormora) dall’entourage di Berlusconi. In lizza con re Giorgio ci sarebbero, tra i nomi più accreditati, anche quelli di Umberto Veronesi e Giuseppe De Rita.
m.g.
stats