Armani: dopo la consacrazione del WSJ vola in Cina, tra mondanità, giovani e Internet

Non solo una sfilata: la "One night only in Beijing", che dopodomani vedrà Giorgio Armani protagonista assoluto a Pechino, con un migliaio di ospiti nell'ex cisterna del gas ribattezzata New Tank, sarà il fulcro di una serie di altre iniziative, reali e virtuali. Intanto il Wall Street Journal Magazine lo incorona "re d'Italia".
Sull'attesa trasferta nel Paese asiatico - che già a metà degli anni Duemila aveva accolto Armani con grande interesse e curiosità (vedi fashionmagazine.it del 30 marzo) - trapelano le prime indiscrezioni. Come riporta l'Ansa, all'interno della location inserita nel "quartiere degli artisti", il famoso 798, la sera del 31 maggio calcheranno la passerella le creazioni uomo e donna delle linee Giorgio ed Emporio Armani, oltre all'alta moda Giorgio Armani Privé. Un happening preceduto dall'incontro fra il "re d'Italia" (la definizione è del Wall Street Journal Magazine, che gli ha dedicato la cover e un articolo di sei pagine) e gli allievi dell'università Tsinghua, organizzato insieme ad Angelica Cheung, direttore di Vogue China.
Il primo giugno, inoltre, partirà proprio da Pechino, con una serie di riflessioni sulla Repubblica Popolare e l'Oriente, il primo degli ArmaniTweetTalks, tavole rotonde via Twitter, con la partecipazione di influenti personaggi della moda e non solo. Fra i relatori dell'appuntamento numero uno spiccano i nomi del patron di Yoox, Federico Marchetti, della stessa Angelica Cheung e di Hung Huang, nota come "la risposta cinese a Oprah Winfrey", a disposizione degli utenti planetari per rispondere alle loro domande (vedi fashionmagazine.it del 25 maggio).
a.b.
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