Armani insignito ieri della Legion d'Onore

Un Nicolas Sarkozy di ottimo umore, sorridente e pieno di humor, ha conferito ieri sera all'Eliseo il titolo di "Officier" della Legion d'Onore a Giorgio Armani, protagonista lunedì scorso a Parigi con la collezione Giorgio Armani Privé, mentre a Claudia Cardinale (un passato di grande attrice e un presente di ambasciatrice dell'Unesco) è andato quello di "Commandeur".
"Armani è francese nel cuore - ha commentato Sarkozy -. Certo, se vuole diventare del tutto francese, si accomodi pure". Pronta la risposta dello stilista: "Ci penserò". Monsieur le président - questa volta non accompagnato dalla moglie Carla Bruni, "impegnata per il lancio del suo nuovo disco" - ha inoltre ricordato quando "Re Giorgio" firmò nel 1980 il guardaroba di Richard Gere in American gigolo, conquistando l'anno successivo la copertina del Time. "Se vuole che anch'io metta qualcosa di suo, sono pronto", ha scherzato. Ma anche il fashion designer, piacentino di nascita e milanese di adozione, non ha risparmiato una battuta al termine della cerimonia. "Devo dire che per la prima volta nella mia vita mi sono sentito alto", ha confidato ai giornalisti, affrettandosi ad aggiungere che "Sarkozy è molto simpatico, ha un approccio fermo ma al tempo stesso easy e uno sguardo penetrante".
Ad applaudire questo grande del made in Italy, Liliane de Bettencourt (proprietaria de L'Oréal, che realizza i profumi e i cosmetici di Armani e che ha organizzato una cena esclusiva al padiglione Ledoyen sugli Champs Elysées), Helen Mirren (protagonista di The queen, ma pronta a inchinarsi di fronte a "The king"), Tina Turner (che indosserà abiti Armani durante il suo prossimo tour), Alain Delon e l'inseparabile nipote Roberta Armani. Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, ha inviato una lettera di congratulazioni.
a.b.
stats