Arredamento: ripresa in vista

Il Salone del Mobile aprirà domani in Fiera, ma partono già oggi le prime inaugurazioni di eventi del circuito “fuori salone” della Milano Design Week. L’atmosfera è positiva: il settore arredamento ha registrato un miglioramento nell’ultimo trimestre 2003 e le aspettative per il 2004 parlano chiaramente di ripresa.
“È stato peggio di quanto avessimo ipotizzato, ma è durato meno di quanto temessimo” con queste parole Rosario Messina, presidente di Cosmit, la società controllata da Federlegno-Arredo che organizza la settimana del design milanese, ha riassunto la lo scenario economico del settore arredamento (38 mila imprese per un fatturato complessivo di 23 miliardi di euro, pari al 5% della produzione manifatturiera nazionale e al 15% del saldo attivo manifatturiero).
I dati elaborati dal centro Studi Cosmit, su un significativo campione di imprese, evidenziano nel periodo gennaio-settembre 2003 un calo dell’1,4% sia in termini di produzione sia di fatturato, decremento da mettere in relazione a un contenuto aumento dei prezzi alla produzione (+1% circa) che ha ulteriormente contribuito a ridurre i margini di reddito delle imprese (che hanno per lo più scelto di non ritoccare i listini per non perdere quote di mercato).
Migliore l’andamento del comparto illuminazione e complementi di arredo, rispettivamente in crescita dell’1,3 e del 4,4% nei primi nove mesi dello scorso anno.
Sul fronte export, nel periodo gennaio-ottobre 2003, il settore arredamento ha fatto registrare un calo intorno al 7,3% in valore, a fronte di una diminuzione del 7,9% nel totale mobili e del 6,3% nell’illuminazione. I mercati che più hanno penalizzato le vendite all’estero del made in Italy sono stati la Germania (-15,6%) e gli Stati Uniti (-16,8%), la prima per la perdurante crisi economica del Paese, i secondi per il deprezzamento del dollaro. Tra i primi cinque Paesi di riferimento del nostro export, solo dalla Gran Bretagna sono giunti segnali positivi: +5,3%.
Ma da ottobre in poi le elaborazioni dell’indagine congiunturale evidenziano una inversione di tendenza, con incrementi della produzione (+1,8%) e del fatturato (+1,9%). Le previsioni per il 2004 sono dunque all’insegna dell’ottimismo: circa il 38% delle aziende del campione si aspetta infatti una crescita, contro un 12% di pessimisti che si attende ancora un periodo di flessione.
c.mo.
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