Aspettando Texmed: Tunisi chiama, Milano e Firenze rispondono

In attesa del salone Texmed, in programma dal 16 al 18 giugno prossimi, un gruppo di imprenditori tunisini ha incontrato, in una due giorni di meeting bilaterali, aziende lombarde e toscane. L’obiettivo: creare i presupposti per nuove alleanze strategiche.
L’iniziativa, organizzata da Cepex Milano, Promos e Confindustria Firenze, ha raccolto l’adesione di una ventina di società provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo, che intendono mettere a disposizione dei player italiani manodopera specializzata a basso costo e un’elevata qualità produttiva: una valida alternativa alla Cina, dove i prezzi di produzione stanno progressivamente salendo.
Con alti tassi di crescita e bassi costi, la Tunisia si sta infatti imponendo come una delle principali piattaforme estere del nostro tessile-abbigliamento, anche perché il Governo locale offre un regime fiscale di favore per le realtà oltreconfine che esportano prodotti realizzati nel Paese nordafricano.
A testimoniarlo sono le cifre: il settore tessile tunisino è composto da 2.100 imprese, di cui 1.800 dedicate solo all’export, 21mila addetti nelle aziende con più di dieci dipendenti, quasi 2,5 miliardi di euro di esportazioni, 640 società a capitale straniero, di cui 260 italiane.
Finalizzato a stringere nuove liaison è proprio Texmed, il salone del sourcing previsto nel centro esposizioni del Kram di Tunisi: l’undicesima edizione prevede la partecipazione di 250 espositori (ulteriori informazioni possono essere richieste a texmed@libero.it).
a.t.
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