Assofranchising: il settore cresce di oltre il 5% nel 2007

Bilancio positivo per le reti in franchising nel 2007, con un giro d’affari che supera i 21 miliardi di euro (+5,2% sul 2006): questi i dati presentati da Graziano Fiorelli, presidente dell’associazione di riferimento del settore (Assofranchising), alla terza conferenza nazionale del franchising appena svoltasi a Milano. Fra i segmenti di rilievo, l’abbigliamento uomo/donna mantiene un buon posizionamento, mentre l’intimo è in costante ascesa.
“Il franchising moltiplicatore di imprese”: questo il titolo scelto per il convegno meneghino, a riprova della vitalità di un comparto che ha visto, nell’anno appena trascorso, un incremento delle insegne operative (a quota 847, con un + 8,9% sul 2006), una crescita dei punti vendita in franchising (52.725 unità, + 6,9%) e un avanzamento nell’occupazione del settore (+3,5%). Nello specifico dell’area moda, gli affiliati alla rete - nel segmento abbigliamento - hanno raggiunto nel Belpaese quota 5.370 unità con 82 insegne (franchisor) operanti, risultando al secondo posto della classifica di entrambi gli indicatori.
Un dato incoraggiante riguarda le reti italiane all’estero: un balzo del 37% trainato in parte anche dall’abbigliamento uomo/donna (1.277 punti vendita attivi oltreconfine) e l’intimo (1.250). L’apparel, tra l’altro, è uno dei sette settori che, nel 2007, ha superato il miliardo di euro di fatturato nel nostro Paese - mantenendo il quarto posto in classifica nonostante una diminuzione dei franchisor - mentre il comparto intimo è in settima posizione ma progredisce costantemente. Al di sotto del miliardo di euro di turnover, da segnalare calzature-pelletteria-accessori, che avanzano grazie all’ingresso di nuovi brand, e il segmento ottici, che mette a segno un incremento del fatturato e del numero delle insegne.
Per il 2008 si prevede una crescita del settore in Italia intorno al 5%, nonostante il rallentamento dei consumi interni e la difficile fase congiunturale. Buone notizie potrebbero arrivare per chi punta sull’internazionalizzazione: ci sono ancora delle potenzialità di sviluppo all’estero per le reti nostrane, soprattutto per quanto concerne prodotti di moda, design e ristorazione.
d.p.
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