B-in-Berlin: la manifestazione tedesca cerca il suo centro di gravità

Chiude i battenti oggi B-in-Berlin, salone tedesco dedicato alla moda uomo, che è partito in sordina domenica, con uno spazio espositivo ridotto rispetto al solito e meno visitatori di quanti se ne aspettavano gli organizzatori della Messe Berlin.
La terza edizione della rassegna, secondo le testimonianze raccolte tra gli espositori, è partita a malapena sui livelli di affluenza della già non esaltante sessione estiva e la giornata di ieri gli ingressi si sono ulteriormente ridotti.
Dal lancio, avvenuto nel gennaio 2005, a oggi B-in-Berlin ha perso il 50% dell'area espositiva: di scena sono 55 espositori.
Ferve, dunque, il dibattito sul futuro della manifestazione. In particolare, secondo Klaus Brinkmann (presidente dell'associazione GermanFashion e proprietario dell'azienda produttrice di menswear Brinkmann) occorrerebbe un cambiamento di sede, mix degli espositori e date. "Sono convinto - ha precisato - che il mercato europeo più grande per quanto riguarda l'abbigliamento avrà bisogno anche in futuro di una piattaforma di riferimento".
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