Ballin inaugura la seconda boutique milanese

Dopo un primo monomarca avviato lo scorso anno in via Col di Lana, il marchio di calzature di alta gamma Ballin fa il bis a Milano, questa volta nel Quadrilatero, in via Santo Spirito 5, nei pressi della showroom (al civico 13) inaugurata lo scorso aprile. Ma i progetti di crescita dell’azienda di Fiesso d’Artico (Ve), che stima di chiudere il 2011 con un +20%, non si fermano qui.
Disposto su due piani, lo spazio di 75 metri quadrati - dove spiccano il design essenziale, la predominanza del bianco e la contrapposizione di superfici lucide e opache - è stato curato dallo studio Ciompi di Firenze.
Con l’opening di ieri sera, salgono a otto le boutique monomarca dell’azienda del distretto calzaturiero del Brenta (gli spazi all’estero sono concentrati soprattutto in Russia) mentre hanno superato quota 330 i punti vendita in 35 Paesi del mondo. Il percorso di crescita della realtà veneta, come ha confermato il direttore commerciale Gabriella Ballin, passa anche per lo sviluppo ulteriore del network di multimarca in Italia, un incremento della presenza nell’ex Urss, lo studio della Cina e, in Europa, la valutazione di un opening a Parigi, dopo i successi nell’avamposto alle Galeries Lafayette.
Chiuso il 2010 con un fatturato di 34,5 milioni di euro (+68% rispetto al critico 2009) e un reddito operativo di 2,4 milioni, la società stima ora di realizzare un incremento dei ricavi di oltre il 20% a fine esercizio. La produzione interamente italiana resta un punto fermo della famiglia fondatrice, come confermano anche le nuove assunzioni (una ventina quest’anno), l’obiettivo di arrivare a produrre 350mila paia di calzature entro il 2012 (dalle 250mila del 2010) e il piano d’investimenti, che contempla per il prossimo anno l’avvio di un altro sito produttivo, sempre nella zona di Fiesso d’Artico.
e.f.
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