Baselworld: griffe in primo piano nell’orologeria, non mancano le "prime volte"

Trendy, lussuose, iconiche: le creazioni delle griffe si fanno largo in modo sempre più massiccio nel mercato degli orologi. Al salone di Basilea è tempo di esordi e anteprime mondiali: dalle proposte elitarie a quelle democratiche, la sfida si gioca sul piano dell’innovazione.
Tra i debutti più significativi, i segnatempo realizzati da Timex Group per Ferragamo e Valentino. Come spiegano dal gruppo con sede a Middlebury (Connecticut), l’accordo con la maison fiorentina dovrebbe portare al raggiungimento di ricavi per circa 150 milioni di euro nei primi cinque anni di contratto, mentre quello con Valentino Fashion Group dovrebbe originare un fatturato retail annuo superiore ai 60 milioni di euro.
“Puntiamo a trasferire in ogni singolo pezzo l’esclusività della nostra identità couture – afferma il presidente di Valentino, Stefano Sasso -. Non mancheranno, in futuro, ulteriori estensioni verso l’alto e, forse, anche l’ingresso nella gioielleria”.
Come conseguenza diretta dell’evoluzione di immagine e stile della maison, anche Roberto Cavalli entra nell’haute de gamme dell’orologeria con la collezione Diamond Time. Prodotta e distribuita dal gruppo Morellato & Sector, la linea (che utilizza cristallo di rocca e diamanti) approderà sui mercati dal prossimo maggio con un prezzo che oscilla tra i mille e gli 8 mila euro.
Frutto di una nuova licenza del gruppo è anche la serie di orologi femminili firmati John Galliano, sempre rivolti a un target luxury.
Nuovi, interessanti progetti si fanno notare anche nel segmento medio: è il caso di Replay, che in occasione della piattaforma svizzera ha lanciato la nuova serie Time&Jewel, in partnership (quinquennale) con Christian Bernard Group. Una strategia con cui il gruppo, a breve distanza dal lancio della fragranza, punta ad approfondire ulteriormente la propria dimensione lifestyle.
m.g.
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