Battuta d’arresto a novembre per i segna tempo preziosi

Il Salon International de la Haute Horlogerie (Sihh), che chiude i battenti domani a Ginevra, offre l’occasione per fare un primo bilancio sull’andamento del settore dell’orologeria di lusso, alla luce della crisi mondiale che ha iniziato a far pesare i suoi effetti lo scorso autunno. I dati diffusi dalla Fédération de l’industrie horlogère suisse relativi a novembre 2008 parlano di un calo delle esportazioni di orologi del 15% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Il fatturato messo a segno è di circa 1,5 miliardi di franchi svizzeri (circa 1 miliardo di euro). Tra gennaio e novembre 2008 le esportazioni dell’industria elvetica dell’orologeria (che si stima rappresenti il 50/60% del fatturato mondiale del settore) avevano registrato un +8%, attestandosi su un valore di 17,5 miliardi di franchi svizzeri. Un andamento che permette agli addetti ai lavori presenti a Ginevra di non drammatizzare sull’esito del 2008, ma che, sicuramente, getta incertezza sulla portata e sulla durata della crisi in corso. Al salone dell’alta orologeria - che per la prima volta si è tenuto a gennaio (negli anni passati era in calendario tra marzo e aprile, in concomitanza con Baselworld) – sono stati presentati i nuovi modelli dei più prestigiosi marchi del settore, tra cui quelli firmati da Ralph Lauren Watch and Jewelry Co, frutto della recente joint venture siglata tra il gruppo del lusso Richemont e la Maison americana della moda.
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