Bauer: il controllo passa dalla Nike alla Aksia

In seguito all’acquisizione da parte di Aksia group la Bauer, costola della multinazionale Nike nell’ambito del distretto trevigiano dello sportsystem, torna in mani italiane.
Come riporta Il Sole 24 Ore di oggi, Aksia group, società di investimenti e gestione industriale presieduta da Giorgio Garuzzo, si è assicurata l’80% del capitale mentre il restante 20% è stato sottoscritto da State Street global investment, che ha una partecipazione anche in Aksia.
Con poco meno di 200 dipendenti e un fatturato 2004 che dovrebbe raggiungere i 41 milioni di euro, l’azienda di Montebelluna era parte di un gruppo italo-canadese con una marcata messa a fuoco sulle forniture per l’hockey, rilevato negli anni Novanta da Nike. Quest’ultima aveva fatto della Bauer un polo specializzato nella progettazione e produzione di accessori per lo sport con forti contenuti tecnologici e con l’impiego di materiali innovativi: dai caschi per l’hockey agli occhiali per vari tipi di sport, dalle scarpe da calcio agli attrezzi per sci e snowboard, realizzati in gran parte all’estero.
Un quarto della produzione era inserito nel circuito commerciale della casa madre, mentre il resto veniva ceduto ad altri brand. In seguito all’operazione, Aksia si è assicurata un contratto di fornitura per Nike di tre anni, ma l’intento è di portare Bauer direttamente sul mercato, con un marchio diverso.
Questa acquisizione porta a cinque il numero di aziende controllate da Aksia group. Non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda il management: Leo Sartor, amministratore delegato di Bauer, è stato confermato nel suo incarico con l’intero team al suo fianco.
c.me.
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