Baugur pronto a chiudere gli uffici in Islanda

Baugur, il retailer islandese travolto dalla crisi del sistema bancario del suo Paese, sarebbe in procinto di chiudere i propri uffici di Reykjavik. La notizia arriva dopo quella della "separazione" da Ppq, fashion label londinese di cui Baugur deteneva il 50%.
Come riporta oggi il sito wwd.com, un portavoce di Baugur avrebbe confermato sabato un'indiscrezione lanciata dal Financial Times, segnalando come termine per la cessazione dell'attività della sede di Reykjavik la prossima estate e sottolineando che ormai la società non detiene più alcun interesse in Islanda. Quanto alla dismissione di Ppq - brand sul quale Baugur aveva investito nel 2006, avviando tra l'altro uno spazio di 1.700 metri quadri fra store e uffici nella londinese Conduit Street, ora non più operativo - non si sa molto, se non appunto che "la label è ora indipendente". A dicembre l'azienda si è alleggerita anche di Whittard, retailer di tè e caffè, che ha ceduto al private equity group Epic e in dirittura d'arrivo per operazioni analoghe ci sono ora la catena di footwear Shoe Studio e Mosaic Fashions, proprietaria di marchi high street come Karen Millen.
a.b.
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