Beauty made in Italy sbarca in Giappone

Dal 10 al 18 giugno alcune aziende italiane del comparto cosmetico parteciperanno a una missione commerciale in Giappone, toccando Tokyo e Osaka, grazie alla collaborazione tra Unipro, l’associazione che riunisce le industrie cosmetiche italiane, e Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per le attività internazionali, con il contributo della Regione Lombardia.
La missione Beauty made in Italy rappresenta, per le aziende coinvolte, un’occasione di incontro e contrattazione per presentare e commercializzare i propri prodotti in una piazza in grande fermento, il secondo mercato cosmetico dopo gli Stati Uniti, e con ottime possibilità per l’industria italiana del settore (che vale 7 miliardi di euro di fatturato).
Saranno presenti numerose aziende con marchi specialisti nell’igiene personale, nel make-up e nei prodotti per il corpo, come Rilastil, Bioclin, Farmagan, Framesi, Cielo Alto, Keramine H, Topexan, Biomed, solo per citarne alcuni.
Con oltre 13,3 miliardi di dollari e una crescita annua del 2,8% negli ultimi cinque anni, il mercato giapponese della cura personale è in forte espansione. Non a caso, è proprio il segmento degli skin care ad aver conquistato il Sol Levante, con il 44,6% del market share, per un valore pari a 5,6 miliardi di dollari. Seguito a ruota dai prodotti per capelli (28% della quota di mercato) e dal make-up, soprattutto per gli occhi, con il oltre il 23% (pari a 3 miliardi di dollari). Rispetto invece all’Europa o agli Stati Uniti, il mercato delle fragranze è ridottissimo, con l’1-2% del totale; nel 2005 le importazioni dall’Italia per questo segmento sono cresciute dell’8,3%. Tra i prodotti più esportati in Giappone si registra la forte crescita dei prodotti per l’igiene personale, che hanno segnato un +600%.
a.t.
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