Benetton Group: mercati tradizionali in frenata, crescono gli emergenti

Si attestano a 453 milioni di euro i ricavi del Gruppo Benetton nel primo trimestre di quest'anno, in calo dello 0,9% a cambi correnti (-1,7% a cambi costanti) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, con un -5% a cambi correnti (-6% a cambi costanti) sui mercati occidentali tradizionali, mentre nelle aree emergenti si sono registrati incrementi a doppia cifra.
A essere più penalizzate sono state le nazioni del Sud del nostro continente. Relativamente al riparo l'Italia e in avanzata il centro Europa, trainato dalla Germania. In calo del 13% il Giappone, soprattutto in seguito ai noti eventi di marzo.
In accelerata invece territori come il Messico (+26% a cambi costanti), la Corea (+17%) e soprattutto la Russia (+37%). L'India mette a segno un +8%, ma come spiega una nota "l'incremento è molto sostenuto, considerando l'operazione di trasferimento ai partner di circa 140 negozi, in passato gestiti direttamente".
In diminuzione da 20 a 19 milioni l'utile netto, equivalente al 4,3% del turnover (prima era il 4,4%). Il margine lordo industriale passa da 216 a 203 milioni di euro, ossia il 44,7% del giro d'affari contro il precedente 47,1%, anche a causa dei forti rialzi dei listini delle materie prime. 34 milioni di euro (35 nell'analogo quarter 2010) è la cifra relativa al risultato operativo, con un'incidenza sul fatturato scesa dal 7,7% al 7,5%.
In riduzione da 589 a 534 milioni di euro l'indebitamento finanziario netto.
Come sottolinea il comunicato, la raccolta ordini per la primavera-estate 2011 fa segnare un leggero miglioramento se paragonata alle recenti performance negative e le previsioni sull'autunno-inverno 2011/2012 sono improntate a un moderato ottimismo. Se da un lato non si allenta la tensione sui prezzi di lana e cotone, con possibili ripercussioni sul secondo trimestre, dall'altro le prospettive negli emerging market sono incoraggianti. Lo stato d'animo, in sintesi, è chiaroscurale. Tuttavia, gli investimenti netti (aumentati tra gennaio e marzo da 25 a 27 milioni di euro, con una focalizzazione sul rinnovo del network distributivo) continueranno nel resto del 2011, in vista di progetti di sviluppo e di un'ulteriore ottimizzazione di processi e costi.
a.b.
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