Benetton: in vista accordi in Cina e in India

Ricavi consolidati a quota 1.686 milioni di euro per il gruppo Benetton nel 2004, con un utile operativo previsto al 12,8% delle vendite e un ebit all'11,3%, mentre l'utile netto è stimato al 7,3%. Fra i progetti in atto, accordi in Cina e India.
Si tratta di partnership volte alla presenza nella grande distribuzione locale, per l'opening di store in store nelle principali città. Un passo già compiuto è stata l'acquisizione del 50% di una joint-venture paritetica in India, per sviluppi sia commerciali sia produttivi.
Un altro cardine strategico è il servizio alla clientela: obiettivo è attivare ulteriori superfici di vendita e rinnovare quelle esistenti, offrendo al consumatore un prodotto di prezzo sempre più appetibile.
Tornando a esaminare i dati del 2004, il free cash flow è positivo per 170 milioni di euro e riflette il miglioramento della posizione finanziaria netta, attesa a circa 440 milioni di euro nonostante il pagamento dell'imposta sostitutiva (125 milioni di euro) derivante dalla riorganizzazione societaria effettuata nel 2003.
In vista della scadenza dell'obbligazione da 300 milioni di euro nel luglio 2005 - che la società autofinanzierà prevalentemente con il cash flow generato dalla gestione - il cda ha dato mandato al management di finalizzare, entro il primo semestre dell'anno, la negoziazione con il sistema bancario di una nuova linea di credito revolving, per un importo massimo di 500 milioni di euro.
I ricavi consolidati per il 2005 - un anno in cui proseguiranno le politiche già intraprese di efficienza e ottimizzazione della produzione, con il contenimento dei costi di struttura da un lato e un completamento dei cicli di delocalizzazione dall'altro - dovrebbero oscillare tra i 1.620 e i 1.650 milioni di euro, con un ebit fra il 9,5 e il 10% e un utile netto del 6%.
Dal punto di vista patrimoniale, la posizione finanziaria netta dovrebbe stabilizzarsi sui 400 milioni di euro, come frutto di un free cash flow positivo e con investimenti operativi netti compresi tra 130 e 150 milioni di euro, in avanzamento rispetto agli scorsi anni e soprattutto focalizzati allo sviluppo della rete commerciale.
a.b.
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