Benetton lancia la campagna shock UnHate, ma fa retromarcia sull'immagine del Papa

Anche se UnHate invita a combattere la "cultura dell'odio", la campagna che mostra i baci tra i grandi della terra dalle posizioni politiche spesso inconciliabili ha sollevato (prevedibili) critiche. In particolare dal Vaticano, che ha stigmatizzato il bacio tra Papa Benedetto XVI e l'Iman, denunciando "l'uso del tutto inaccettabile dell'immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata per fini commerciali". Immediato il dietrofront di Benetton, che ha ritirato il fotomontaggio.
Dei sette scatti originari ne resteranno in realtà cinque, perché quello del bacio (davvero utopistico) tra Silvio Berlusconi e Angela Merkel non vedrà mai la luce, visto che il Cavaliere è ormai passato nella lista degli ex primi ministri. Sebbene sia cliccatissima sul web, la finta effusione amorosa tra il Papa e Ahmed Mohamed el-Tayeb, Imam della moschea di Al-Azhar al Cairo, è invece stata divulgata ma prontamente bloccata, anche sulla scia delle rimostranze espresse dall'ambiente cattolico. "Siamo dispiaciuti che questa immagine abbia urtato la sensibilità dei fedeli - ha dichiarato un portavoce dell'azienda veneta -. Ribadiamo che l'obiettivo della campagna è esclusivamente quello di combattere la cultura dell'odio in ogni sua forma".
La mission dell'operazione era stata spiegata ieri da Alessandro Benetton, vice presidente esecutivo di Benetton Group, nel corso della presentazione presso il flagship store parigino di boulevard Haussmann: "Se l'amore globale rimane una sia pur condivisibile utopia, l'invito a ‘non odiare' rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico. Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilità mondiale a un'idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi, in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze, a riflettere su come l'odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell'altro' e di ciò che non si conosce".
A fare il giro del mondo saranno quindi gli altri fotomontaggi di UnHate, con le "strane coppie" Barack Obama e il premier cinese Hu Jintao e con il venezuelano Hugo Chavez, la cancelliera tedesca e Nicolas Sarkozy, il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il "leader supremo" della Corea del Nord Kim Jong-il e il presidente sudcoreano Lee Myung-bak. Tutti immortalati mentre si baciano sulla bocca. Un flashback del celebre bacio tra Breznev e Honecker nel 1979, che il team di Fabrica ha reinterpretato in chiave attuale.
a.t.
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