Bernard Arnault scommette sulla griffe di Maxime Simoëns

Il nome di Maxime Simoëns torna alla ribalta, circa un mese dopo l'annuncio del suo divorzio-lampo dalla maison Léonard - dove ha rivestito il ruolo di direttore creativo, con una sola sfilata al proprio attivo - e le indiscrezioni che lo davano tra i possibili successori di Galliano alla guida di Lvmh: ora sembra che il patron del gruppo, Bernard Arnault, abbia deciso di investire su di lui e sul marchio che porta il suo nome.
Il rumor arriva da wwd.com: Arnault sarebbe in procinto di accaparrarsi una quota non precisata del brand che Simoëns (27enne di Lille, con alle spalle studi all'Ecole de la Chambre Syndicale de la Haute Couture ed esperienze presso Elie Saab, Gaultier e Balenciaga, nel team di Nicolas Ghesquière) ha fondato due anni e mezzo fa.
Come ricorda il sito d'oltreoceano, l'ultima volta che il patron di Lvmh ha puntato su una realtà di piccole dimensioni è stato nel 2009, quando ha rilevato il 49% di Edun, label eco-conscious ideata nel 2005 da Ali Hewson, moglie di Bono, frontman degli U2.
a.b.
stats