Bernardi si muove verso Est e rilancia le vendite per corrispondenza

Il punto della situazione sul gruppo della grande distribuzione Bernardi, oggi a Milano in una conferenza stampa. Tra i temi presentati dal management l’ormai prossima acquisizione dei negozi Giacomelli in Ungheria e Slovacchia, il rilancio di Postalmarket (anche online), il mercato delle televendite e, dulcis in fundo, l’eventualità della quotazione in Borsa.
A proposito di un possibile approdo al mercato azionario, l’amministratore unico Riccardo Di Tommaso ha dichiarato: “Ci stiamo pensando: sarà necessario se vogliamo sviluppare i nostri progetti in maniera incisiva”.
Intanto il gruppo di Ronchis (Ud) si prepara ad approdare nell’Est Europa tramite cinque negozi Giacomelli (due a Bratislava e tre a Budapest), che presto prenderanno l’insegna Bernardi (la firma definitiva è prevista a giorni). Gli stessi punti vendita costituiranno, contemporaneamente, la base logistica per sviluppare in quest’area il marchio Postalmarket (a febbraio il catalogo debutterà nella Repubblica Ceca e in Slovacchia). “Tenendo conto dei nuovi affitti e di quelli non pagati, la spesa per rilevare i negozi Giacomelli ammonta a circa 10 milioni di euro”, ha dichiarato Di Tommaso, spiegando che i commissari giudiziali non hanno poteri all’estero e che gli accordi sono intercorsi esclusivamente con gli attuali proprietari. Le intenzioni del gruppo sono anche quelle di partecipare all’asta per i punti vendita della società riminese in amministrazione straordinaria, una volta terminato il periodo di gestione dei commissari (“Dovrebbe durare ancora per pochi mesi”).
Tornando alla storica azienda delle vendite di abbigliamento per corrispondenza acquisita nel luglio 2003, Bernardi sta predisponendo un piano di rilancio che prevede anche l’affiancamento di una campagna di televendite e pubblicitaria (non mancno le sponsorizzazioni con l’Udinese Calcio) e l’e-commerce grazie al portale www.postalmarket.it, pronto al debutto nella versione rinnovata per i primi di febbraio. Per questa data è prevista, infatti, l’uscita nelle edicole del nuovo Postalmarket (la pubblicazione sarà trimestrale), che segue la filosofia del “prezzo più basso sul mercato” e si presenta in un format meno “catalogo” e più “rivista di moda”.
Bernardi chiuderà il 2003 con un fatturato attorno ai 220 milioni di euro, dai 200 milioni dell’esercizio precedente. Il giro d’affari derivante dalle vendite per corrispondenza, come obiettivo, ammonta a circa 100 milioni di euro, valore che corrisponde a una quota di mercato dell’1-2% su base europea. Come indicato dallo stesso Di Tommaso, il turnover globale in Europa è infatti di circa 10 miliardi di euro e fra i Paesi-chiave di questo mercato vi sono l’Inghilterra (12% di market share), la Svizzera (10%) e la Germania (8%).
Il gruppo friulano dal ’75 produce e distribuisce articoli di abbigliamento destinati alla famiglia media (i punti vendita di proprietà sono circa 150) e dallo scorso anno si sta specializzando anche nell’abbigliamento da 0 a 14 anni con l’insegna GoKids. “Anche le proposte Postalmarket sono un prodotto Bernardi”, ha precisato Di Tommaso, aggiungendo che viene utilizzata la stessa struttura acquisti e si evita il rischio di rimanenze (l’invenduto sul catalogo viene proposto nei negozi), sfruttando le piattaforme logistiche concentrate nel napoletano, in Puglia, a Prato e in Bangladesh.
e.f.
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