Biella, modello di eccellenza internazionale

E' stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Milano, il progetto "Biella, un modello di eccellenza internazionale". Lo hanno illustrato il presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, il sindaco di Biella Vittorio Barazzotto, il presidente della Fondazione del Museo del Territorio Biellese Luciano Donatelli e il presidente dell’Unione Industriale Biellese Ermanno Rondi, con l’intervento di Lapo Elkann, responsabile brand promotion di Fiat Auto.
"Cuore del progetto - come ha spiegato Ghigo - è il rilancio del distretto biellese, icona dell’industria laniera con un’occupazione di 20 mila persone per un fatturato di 4 miliardi di euro, in funzione della competitività con i Paesi emergenti, giocata non più sul binomio qualità-prezzo ma sul rapporto senso-valore, ovvero un sistema nel quale il prodotto funziona in quanto comunica i valori della produzione immateriale".
Con questo obiettivo il distretto industriale di Biella ha pionieristicamente creato "Biella - The art of excellence", un marchio collettivo per i propri prodotti, promosso dall’Unione Industriale locale, che contraddistingue il tutto il mondo i manufatti di aziende in grado di soddisfare rigorosi criteri etici e qualitativi.
Nel contesto attuale, infatti, appare forte la necessità di dare ampio risalto alla comunicazione dell’eccellenza dei nostri poli industriali, come ha sottolineato Lapo Elkann: "Maestri da sempre nel savoir faire, noi italiani dobbiamo industriarci con altrettanto ingegno nell’arte del faire savoir, comunicando ed enfatizzando in modo efficace le peculiarità e le qualità esclusive dei nostri prodotti".
Sull’unicità del prodotto italiano come leva per competere nel mercato globale ha insistito anche Philippe Daverio, critico d’arte e curatore della mostra "Sul filo della lana", promossa dalla Fondazione Museo del Territorio Biellese e dalla città di Biella, in collaborazione con Regione, Provincia e Unione Industriale locali.
Aperto al pubblico dal 20 aprile al 24 luglio, lo show si propone come un percorso polisensoriale intorno al mito della lana, dal filo di Arianna al gomitolo di Andy Warhol, capace di generare una visione poetica del brand, identificativa dell’eccellenza del distretto biellese.
c.b.
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