Bilanci intermedi Usa: le performance di abbigliamento e lusso

Segnali contrastanti dai quarter di rappresentativi marchi dell'abbigliamento Usa. C'è chi, come Ralph Lauren Corporation, si aspetta un calo a cifra singola delle vendite per l'intero esercizio e chi, come Phillips-Van Heusen (il gruppo che ha in portafoglio il marchio Calvin Klein), rivede al rialzo le stime degli utili. Nonostante le difficoltà, anche il management di Tiffany migliora l'outlook.
Il gioielliere di New York segna infatti un -16% dei ricavi nel secondo trimestre dell'anno e un -19% a sei mesi, che scendono rispettivamente a 612,5 milioni e a 1,1 miliardi di dollari. Gli utili per azione quarterly di Tiffany passano da 80,8 a 56,8 dollari, mentre quelli su base semestrale diminuiscono da 145,2 a 81,1 dollari. Le stime di fine anno tengono conto di un -10% circa nel turnover, ma i vertici rivedono al rialzo le stime dei profitti operativi che dovrebbero oscillare non più nell'intervallo 1,50 e 1,60 dollari per azione, ma tra 1,65 e 1,75 dollari.
Sempre nella Grande Mela, Polo Ralph Lauren conclude il primo trimestre del nuovo esercizio con profitti per 77 milioni di dollari, dai precedenti 95 milioni. Il fatturato si riduce dell'8% a 1 miliardo di dollari, principalmente a causa della flessione del mercato wholesale domestico (-10%), del calo delle vendite retail (-9% a parità di negozi) e dello sfavorevole effetto delle valute. Nei tre mesi, l'utile operativo si contrae del 20% a 117 milioni di dollari, mentre il netto segna un -19% a 77 milioni. Per il fiscal year i vertici stimano una riduzione dei ricavi a cifra singola.
A Los Angeles, Guess archivia il secondo trimestre con utili a 59,6 milioni di dollari, in rialzo del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre i ricavi segnano un +1,4% a 522,4 milioni. Su base semestrale, invece, le vendite subiscono un -4,1% a 963,6 milioni e i profitti accusano un -9,4% a 92,1 milioni. La società quotata la Nyse per il momento non si sbilancia con previsioni per l'intero esercizio ma stima, per il terzo trimestre, vendite inferiori al secondo: il range va da 465 a 485 milioni.
Sulla base dei risultati quarterly, Pvh rivede invece al rialzo gli utili per azione di chiusura d'anno, che dovrebbero collocarsi tra 2,30 e 2,40 dollari per azione. I ricavi annuali sono invece attesi in flessione del 2-3%. Il colosso dell'abbigliamento, che ha in scuderia il marchio Calvin Klein, conclude il secondo quarter con utili per azione pari a 0,60 dollari (da 0,66) e vendite pari a 529,3 milioni (-1%). Nel semestre i ricavi ammontano a 1,1 milioni di dollari (-4%), mentre il risultato netto passa da 1,55 a 1,13 dollari per azione.
e.f.
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