Bilancio positivo per Milano Moda Donna. Anche l'uomo in Fiera?

All’indomani della chiusura di Milano Moda Donna, il presidente della Camera della Moda, Mario Boselli, trae un bilancio positivo della kermesse. E invita le maison a sfilare in Fiera anche per l’uomo: "Pensiamo di trovare uno sponsor che ci permetta di offrire le sale gratuitamente". Boselli ha difeso il nuovo regolamento e in particolare la norma sulla sfilata unica, che ha causato tante polemiche e l’uscita di Dolce&Gabbana e Armani dal calendario ufficiale: "La nuova regola ci ha permesso di ridurre i giorni della manifestazione da 10 a 9 – ha spiegato il presidente – e ci ha dato la possibilità di accogliere ben 11 new entry".
La stampa internazionale ha confermato l’interesse per le passerelle milanesi: 1.081 i giornalisti presenti, provenienti da 24 Paesi, in rappresentanza di 314 testate fra cui 33 televisioni. "Sui buyer non abbiamo dati ufficiali – ha detto ancora Boselli – ma l’impressione generale è che anche i giapponesi e gli americani siano tornati a livelli pre-11 settembre".
Il presidente ha anche espresso la sua soddisfazione per la scelta di sfilare in Fiera di ben 47 case sulle 93 che hanno organizzato la passerella. Inoltre, ha fatto notare Boselli, i fashion-show riuniti in piazza VI Febbraio causano meno ritardi e anche meno "sofferenze" al tessuto cittadino.
"Sono stati in molti gli addetti ai lavori che ci hanno pregato di organizzare anche i défilé maschili in Fiera – ha detto ancora Boselli – e come Camera ci stiamo dando da fare. Pensiamo addirittura di trovare uno sponsor che ci permetta di offrire le sale gratuitamente, così le aziende dovrebbero solo pagare le spese di allestimento". "Facciamo tutto quello che possiamo per portare l’uomo nei padiglioni fieristici – ha concluso Boselli - ma abbiamo bisogno di una soglia minima di adesioni di 12/15 griffe".
c.mo.
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