Billabong: nuove nomine, mentre continua il braccio di ferro con Tpg Capital

Nonostante Tpg Capital abbia ritoccato al rialzo la propria offerta non vincolante per l'acquisizione di Billabong International, per i responsabili di questa società non è ancora abbastanza. Intanto annunciano la nomina di Sally Pitkin a non-executive director e di Launa Inman come retail advisor.
L'altro ieri era stata rifiutata la cifra di 818,03 milioni di dollari Usa, ossia 3 euro per azione, lanciata dal fondo di private equity, che ha rilanciato proponendo 3,30 dollari per azione. "Vogliamo di più - ha commentato il non-executive director, nonché azionista di maggioranza, Gordon Merchant -. Anche se Tpg salisse a 4 dollari, diremmo di no perché il valore di Billabong è decisamente superiore". Dichiarazioni che hanno bloccato le trattative, anche se in una nota si precisa che il confronto con Tpg, o con altri soggetti interessati, potrebbe riaprirsi.
Quanto alle recenti new entry, Sally Pitkin - che porta a otto il numero dei membri del board - è un'esperta in corporate governance e questioni legali. "La sua esperienza ci sarà utile in una fase in cui il nostro business è al centro di importanti cambiamenti", ha affermato Ted Kunkel, chairman di Billabong. Quanto a Launa Inman, già managing director di Target Australia, il suo background lavorativo di oltre 30 anni "la rende ideale per il ruolo che le abbiamo assegnato".
a.b.
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