Bioera: bilanci e prospettive in un incontro oggi a Milano

La cultura del benessere porta valori di consapevolezza ma anche opportunità di business. Lo dimostra lo sviluppo di Bioera, gruppo nato nel 2004 da un’idea di Walter Burani, presidente del Mariella Burani Fashion Group e divenuto, dal luglio 2005, la prima azienda del settore quotata in Borsa.
Le motivazioni che hanno portato la società di Reggio Emilia a mettere insieme un’articolata gamma di prodotti e una serie di aziende specializzate in diversi settori - con prodotti fitoterapici, cosmetici, integratori - rispecchiano il forte interesse del consumatore di oggi per la prevenzione e il vivere secondo natura.
“La verticalizzazione della produzione ci consente di esaltare la forza della nostra ricerca” ha spiegato Mario Massai, direttore ricerca e sviluppo del gruppo, che nel 2005 ha fatturato oltre 80 milioni di euro, cifra di gran lunga superiore agli obiettivi prefissati. “Ma puntiamo anche sulla forza della sinergia per crescere ulteriormente” ha aggiunto, sottolineando come nel progetto di diversificazione si siano collocate realtà produttive tra loro egregiamente compatibili.
Organic Oils (oli biologici, condimenti naturali, oli per cosmetica, integratori in capsule Omega3) esporta per il 70% ed è l’unica azienda europea che ha il pieno controllo su tutta la filiera. Poi ci sono General Fruit (sciroppi, preparati per bevande e succo di limone al 100%), Natfood (prodotti a base di concentrati di frutta destinati a bar e caffetterie di tutta Europa) ed Erboristeria d’Italia (prodotti fitoterapici certificati, cosmetici naturali e integratori alimentari) che conta su 27 negozi diretti e 23 in franchising.
A fine 2005 nel gruppo sono anche entrate Cdd, leader nella distribuzione di prodotti da forno e barrette energetiche e Guam, cosmetici naturali a base di fango d’alga. Con il grande successo dei flaconcini di vetro Bioera, integratori dedicati alla donna, al bambino, agli evergreen e a problemi specifici di forma e di prevenzione, maturano nuove sfide. La prossima? Essere i primi a proporre oli e prodotti rigorosamente biologici destinati ai massaggi.
l.s.
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