Blunauta: investimenti per 25 milioni di euro nei prossimi tre anni

Progetti ambiziosi per il brand di moda femminile che fa capo a Balloon: nel prossimo triennio saranno avviati 45 negozi diretti Blunauta, sia in Europa, sia negli Stati Uniti. Novità ai vertici, nell’ottica di un rafforzamento del management aziendale.
Dopo avere varato nel dicembre 2002 un aumento di capitale per 17,5 milioni di euro – con la prospettiva di un ulteriore aumento di mezzi propri entro il primo semestre di quest’anno –, il gruppo romano Balloon annuncia un piano di espansione che porterà l’etichetta Blunauta a guadagnare ulteriori posizioni sui mercati internazionali.
Già lo scorso anno sono stati stanziati 13 milioni di euro per l’opening di monomarca a Catania e Roma (quest’ultimo in via Condotti), ma anche in Spagna (a Marbella e Valencia, cui seguiranno a breve quelli di Siviglia, Malaga, Bilbao e Madrid) e negli States.
In Florida, in particolare, sono stati avviati in collaborazione con Taubman Centers punti vendita a Orlando all’interno del Mall at Millenia, a Palm Beach nel Mall at Wellington Green e a Tampa all’International Plaza, con una metratura media di circa 350 metri quadri.
Gli Usa restano nel mirino anche per quest’anno: è in vista uno spazio a Miami al Mall The Falls, ma l’obiettivo più ambito è l’insediamento nella Fifth Avenue a New York. Altre boutique sono in fase di progettazione. Intanto maturano iniziative anche su fronti diversi: lo sbarco a Praga, Mosca e Copenhagen non è imminente, ma rientra fra le priorità di un management che recentemente è stato potenziato.
Ad affiancare il presidente Roberto Greco e l’amministratore delegato Fabrizio Bruno sono arrivati Stefano De Santis (già direttore commerciale) con la carica di direttore generale operazioni e Claudio Feliziani nel ruolo di direttore generale amministrazione finanza e controllo, con responsabilità anche nella direzione delle risorse umane e nell’area legale. Invece Gianluca Ceccarelli diventa direttore pianificazione finanza e controllo. Feliziani (che insieme a De Santis è membro del Cda e del comitato esecutivo) ha precedentemente lavorato, come Ceccarelli, in Vodafone Omnitel.
La società ha chiuso il 2002 a quota 36,9 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto al 2001. L’utile è stato di 200 mila euro. La previsione sui ricavi del 2003 è di 61 milioni di euro, con un utile netto di 3,8 milioni di euro.
a.b.
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