Boeri: "Allo studio una sede milanese per la moda, sul modello della Triennale"

Non sarà forse Palazzo Dugnani, come si era detto in un primo tempo, ma la nuova Giunta non ha abbandonato il progetto di uno spazio multi-funzione per la moda a Milano: ne ha parlato stamattina nel corso della conferenza a Palazzo Marino sull’imminente tornata di sfilate l’assessore Stefano Boeri.
Esortato da Mario Boselli a sostenere concretamente il fashion system cittadino, il portavoce del Comune ha preannunciato che tra le sue priorità c’è la costituzione, non si sa ancora dove e quando, di “un luogo che rappresenti la moda nel suo complesso”. “Penso a quello che è attualmente la Triennale per il design - ha continuato -. Una location dove c’è un museo, si organizzano mostre, si mettono in cantiere eventi: in sintesi, una struttura in grado di sintetizzare storia, contemporaneità e futuro”.
“La moda è un sistema che non produce solo merci, ma cultura - ha precisato - e in quanto tale ci sta particolarmente a cuore. Pensiamo di affiancare con serietà il settore e per ora non dico di più”. L’assessore ha puntualizzato come le passerelle, in calendario dal 21 al 27 settembre, si collochino in un settembre denso di appuntamenti per il capoluogo lombardo: dal festival musicale MiTo, alla Vogue Fashion’s Night Out prevista per dopodomani, fino a un happening nelle cascine della periferia il 24 settembre.
Come ha dichiarato in un’intervista e ribadito stamattina “off the records”, Boeri caldeggia l’ipotesi che la moda esca dal centro per sperimentare scenari inediti dove rappresentarsi. “Milano in fondo è una città piccola, ma di grandi appuntamenti - ha osservato -. Il messaggio di eccellenza deve aver modo di diffondersi ovunque, senza circoscriversi”.
a.b.
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