Borghi (Unione del commercio): un referendum sui saldi

In seguito alle polemiche per i controlli svolti dalla polizia annonaria sui saldi nei negozi milanesi, Renato Borghi, vicepresidente dell’Unione del commercio, ha manifestato la volontà di indire un referendum presso gli associati. Oggetto: l’opportunità di continuare ad avere una data di inizio per le svendite fissata dalle Regioni. “Ritengo sia giusto sondare democraticamente le opinioni dei dettaglianti - suggerisce Borghi - sulla necessità di conservare indicazioni precise da parte dalle Regioni circa il periodo in cui effettuare i saldi o su un’eventuale “deregulation” del mercato in base alla quale ogni negozio si regoli da sé”. La dichiarazione fa seguito alle polemiche suscitate dai controlli svolti dalla polizia annonaria in 100 negozi milanesi. 40 esercizi su 100 sarebbero incorsi in sanzioni per non aver rispettato le norme sui saldi. Secondo Borghi ciò deriverebbe dal fatto che le percentuali di riduzione dei prezzi sarebbero state calcolate sui prezzi pieni e non sui prezzi del periodo immediatamente precedente ai saldi in cui, in molti casi, sarebbero già stati praticati tagli da parte dei commercianti, in una corsa al ribasso iniziata prima della data ufficiale. L’Unione del commercio, ha detto Borghi, ha deciso di procedere con ricorsi in difesa di alcuni negozianti e di mettere in discussione le norme sui saldi proprio partendo dal referendum.
e. a.
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