Boselli a Londra per incontrare Gordon Brown. E per discutere dei calendari delle sfilate

Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli, e il direttore, Giulia Pirovano, hanno incontrato Gordon Brown e la moglie Sarah nel corso di una serata di gala tenutasi ieri presso la residenza del primo ministro britannico, al 10 di Downing Street, per festeggiare 25 anni della fashion week londinese. Ma a Londra i vertici della Camera hanno incontrato anche gli organizzatori delle altre settimane delle sfilate internazionali: raggiungendo un accordo sui calendari.
"Sono molto onorato di aver ricevuto l'invito a partecipare a quest'importante appuntamento - ha detto Boselli a proposito della serata in Downing Street -. È per me un onore rappresentare il comparto della moda italiana per ribadire il ruolo fondamentale ricoperto dalla Camera, che in questi anni ha garantito il coordinamento tra le capitali mondiali della moda e l'armonizzazione dei calendari".
Il viaggio a Londra cade in un momento delicato e ha rappresentato anche l'occasione per i vertici della Camera di incontrare gli organizzatori delle altre fashion week.
Si andavano, infatti, profilando all’orizzonte nuove tensioni sul timing delle sfilate internazionali, innescate dall’annunciato spostamento di New York, che rischiava di creare un effetto domino sui calendari delle altre capitali del fashion-system. La Mercedes-Benz Fashion Week di New York avrebbe infatti deciso di posticipare le proprie date nel 2009, sia quelle di febbraio che quelle di settembre: come conseguenza, la London Fashion Week ha ventilato per la prossima edizione una durata di quattro anziché sei giorni (vedi fashionmagazine.it del 15 settembre). Ma questo ha inevitabilmente creato malumori.
“Ora è stato trovato un accordo che riconosce i rispettivi ruoli con soddisfazione di tutti - anticipa Boselli raggiunto telefonicamente a Londra da fashionmagazine.it -. Adesso dovrà essere ratificato dai vari consigli, per poi entrare in vigore da settembre 2009. Quella di febbraio 2009 sarà invece una stagione di transizione”.
Il presidente della Camera non vuole svelare i particolari su questo agreement che deve ancora essere convalidato dai vari organi direttivi, ma assicura che “Milano non si sposta e le date delle nostre fashion week per il 2009 sono confermate”. Per saperne di più occorrerà aspettare il comunicato ufficiale.
c.mo.
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