Boss Orange a Berlino: il debutto alla direzione creativa di Eyan Allen

C’erano anche Sienna Miller, Jade Jagger e Adrien Brody ieri sera a Berlino alla sfilata della collezione Boss Orange primavera-estate 2010, che ha visto il debutto alla direzione creativa di Eyan Allen. I progetti per la linea.
Nominato direttore creativo di Boss Orange alla fine del 2008, Allen - inglese di Leeds, classe 1971, M.A. in Menswear Fashion al Royal College of Art di Londra, in Hugo Boss dal 2007 quando era stato chiamato alla direzione creativa del brand Hugo - ha ridefinito l’identità di questa linea con l’obiettivo, racconta lui stesso, “di far evolvere la collezione in direzione di un lifestyle moderno che incarni una nuova attitudine verso il vestire: capi che permettono a chi li indossa di sentirsi bene con se stesso e di esprimere la propria personalità”. Nessun diktat stilistico, quindi, “ma tanti pezzi da mixare secondo il gusto individuale“. Allen è convinto che, grazie al nuovo corso, la linea amplierà il target di riferimento: “Il fatto di poter ‘navigare’ in maniera diversa all’interno della collezione abbatte qualsiasi barriera di età e anche di funzione dei capi”.
Ogni singolo capo ha un proprio sapore, grazie all’utilizzo di tessuti esclusivi, denim, pelle, effetti vintage, tinture, lavaggi e finissaggi innovativi, particolari sensazioni tattili e intensità cromatiche, frutto di una approfondita ricerca. Questo, prosegue lo stilista “anche nell’ottica di garantire un maggior value for money, così, anche se il livello di prezzi della linea è rimasto invariato, la qualità percepita dal cliente sarà nettamente superiore".
Pure il logo è stato ristudiato per denotare in maniera più incisiva l’evoluzione della collezione. La stessa sorte è toccata al concept per corner e boutique: “Il primo punto vendita con il nuovo look verrà aperto a Singapore in dicembre" anticipa Allen. “Ma ora siamo molto concentrati su wholesale e shop-in-shop - precisa –. Siamo convinti di avere ottime argomentazioni per aumentare il parco dei nostri clienti multibrand in aree ricettive a questo tipo di prodotto come Regno Unito, Paesi scandinavi, Germania, Asia e persino in un mercato difficile come quello italiano: i dettaglianti della Penisola sono molto preparati e sanno riconoscere la validità di un progetto che ha dietro una visione".
c.mo.
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