Botto Fila chiude con un fatturato in aumento del 29% e guarda con fiducia al 2012

Botto Fila ha archiviato il 2011 con un fatturato a quota 25,4 milioni di euro (+29%) e un ebitda passato da un livello prossimo allo zero nel 2010 a oltre 1,7 milioni di euro dello scorso esercizio, che ha chiuso con un risultato post imposte positivo per circa 200mila euro.
La Botto Fila ritorna dunque alla redditività dopo il piano di ristrutturazione e rilancio iniziato tre anni fa e culminato nel settembre scorso con il passaggio della proprietà nelle mani di Alberto Bertoni. "Si può ancora operare nel tessile in Italia e prendere un'azienda in difficoltà, ma con una grande storia, riportandola a essere economicamente profittevole", dice Bertoni, oggi anche titolare unico di Botto Fila, dopo aver speso gli ultimi 36 mesi a condurre fuori dalle secche la storica realtà biellese in qualità di amministratore delegato. "Per la società - continua - si tratta di un momento importante: si apre una nuova fase che le permetterà di proseguire il programma di sviluppo intrapreso, forte di una rinnovata credibilità acquisita dagli esiti ottenuti in questi anni di lavoro".
A sostenere il recupero di Botto Fila, in un momento congiunturale certo non favorevole, è stato soprattutto il côté estero, grazie in particolare al buon riscontro registrato in Asia, in primis in Cina, Corea e Giappone. "Il risultato - specifica Bertoni - è stato uno spostamento del fatturato verso i mercati stranieri che, tra quota diretta e indiretta, hanno rappresentato quasi il 90%".
Sul fronte finanziario, come spiega una nota, nonostante la necessità di sostenere il significativo incremento dei volumi e dei prezzi delle materie prime, il fabbisogno di capitale è stato contenuto e, in particolare, la crescita di 5,6 milioni di euro ha comportato un investimento nei crediti di soli 200mila euro, ottenuto attraverso un'attenta gestione della "collection" e una riduzione dei termini di pagamento.
Tra gli elementi che hanno avuto una ricaduta positiva i più importanti sono stati l'acquisizione del 100% delle azioni e il controllo della società da parte di Alberto Bertoni, preceduti da un aumento di capitale di 1,5 milioni di euro. Come conseguenza di tale operazione, il patrimonio netto progredisce da 3,1 a 9,1 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta, in miglioramento di 5,1 milioni di euro, si dimezza, passando dai 10,7 milioni di euro del 2010 ai 5,6 milioni di euro del 2011.
Improntato all'ottimismo è anche il "sentiment" sul 2012, sebbene la congiuntura negativa sembri non allentare la sua morsa in Europa: "Grazie al nostro buon posizionamento sui mercati asiatici e negli Stati Uniti - conclude Bertoni - per quest'anno ci attendiamo di riconfermare, se non migliorare leggermente, i risultati del 2011: un'aspettativa sostenuta anche dall'andamento della campagna vendite in corso che, a fine gennaio, ha segnato un incremento di circa il 5%".
a.t.
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