Braccialini si prepara a un 2010 denso di opening

È in linea con il 2008 - pari a circa 65 milioni di euro - il fatturato con cui il marchio di accessori Braccialini (insieme alla controllata Dadorosa, cui fa capo la label Gherardini) ha concluso il 2009. Il 2010 segnerà il rafforzamento della strategia distributiva, a partire dal Far East (nella foto, una borsa Braccialini della collezione autunno-inverno 2010/2011).
Al Mipel, salone della pelletteria in scena dal 3 al 6 marzo scorsi al polo espositivo di Rho-Pero, il brand ha registrato un volume di ordini in crescita del 15% rispetto all’edizione precedente. “Le nostre aspettative prima della fiera erano simili ai risultati che poi abbiamo conseguito - spiega a fashionmagazine.it Lorenzo Braccialini, direttore marketing e comunicazione della casa toscana -. La maggior parte dei clienti russi, ad esempio, ha aumentato il budget dei propri ordini. Questo ci spinge all’ottimismo riguardo la campagna vendite in corso per l’inverno 2010/2011”.
Intanto l’etichetta di proprietà di Mosaicon (gruppo la cui maggioranza è recentemente passata da Antichi Pellettieri al fondo 3i, vedi fashionmagazine.it del 19 febbraio scorso) si prepara a un 2010 denso di opening in franchising, focalizzati sul continente asiatico. Grazie all’accordo con un player locale, la società ha siglato il comeback in Cina, che prevede 21 store entro i prossimi cinque anni: si inizia ad aprile, con una vetrina al centro Hong Kong Plaza di Shanghai. Un altro rientro importante riguarda l’ex colonia britannica, dove il marchio inaugurerà a breve un punto vendita a Kowloon, presso lo shopping center Silvercord. A rafforzare la presenza dell’azienda nell’Estremo Oriente si aggiunge il corner all’interno di Lotte, a Seoul, mentre rappresenta una novità assoluta lo sbarco in Thailandia, a Bangkok, con il primo flagship presso lo Zen department store.
Braccialini guarda con interesse anche al mercato americano, dove oggi è attivo un monomarca a Soho: attraverso Mosaicon Usa (al pari di un’altra controllata del gruppo, Coccinelle, vedi fashionmagazine.it del 2 marzo 2010) il marchio sta cominciando un test distributivo in una ventina di multibrand nelle principali città statunitensi. “Stiamo inoltre incrementando la nostra presenza nell’Europa dell’Est, in Polonia, dove abbiamo trovato un nuovo distributore e nell’area balcanica, mentre è in corso il progetto per entrare in India - aggiunge Braccialini -. In Italia, che genera il 45% del fatturato, stiamo avviando nuovi corner e shop-in-shop, come anche oltre confine, per aumentare ulteriormente la visibilità delle collezioni. Prevediamo un progresso dei ricavi nel 2010, soprattutto grazie al traino dell’estero. Nei Paesi stranieri, e segnali in tal senso sono giunti dal Mipel, la crisi sembra essersi arrestata e un filo di ottimismo spinge la clientela a essere più coraggiosa”.
d.p.
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