Braccialini: un piano di aperture e una sede al debutto

Braccialini, azienda fiorentina di pelletteria guidata dall’omonima famiglia e partecipata dal Gruppo Antichi Pellettieri, ha varato un piano di aperture, che la porterà a sbarcare in Cina. Nei programmi anche il taglio del nastro della nuova sede, pronta a fine ottobre.
Dopo il debutto del secondo store Braccialini a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi in Piazza Colonna – aperto il 15 settembre – è già on schedule l’inaugurazione di un altro monomarca all’aeroporto Fiumicino, che ospiterà le collezioni Braccialini e Gherardini (etichetta gestita da Dadorosa, società acquisita dall’azienda fiorentina nel 2007 e licenziataria a livello mondiale dello storico marchio). Sul fronte estero le energie si focalizzeranno soprattutto sul Medio Oriente, con un flagship store Braccialini a Beirut in calendario entro il 2010, ma anche sul mercato indiano, altra piazza commerciale nel mirino del brand.
Prosegue inoltre il rilancio di Gherardini: “Dopo l’esordio in Arabia Saudita – spiega a fashionmagazine.it Lorenzo Braccialini, responsabile marketing e comunicazione della Braccialini – il business plan continua con lo sbarco nel territorio cinese, attraverso l’apertura di un primo spazio Gherardini, frutto dell’alleanza stretta con un partner locale, Ailin Industry, che ci supporterà nell’espansione in questo territorio”.
Tra le iniziative che vedono impegnata la Braccialini figura anche la realizzazione del nuovo quartier generale, che sarà ultimato nelle prossime settimane: entro la fine di ottobre l’azienda si trasferirà in un ambiente tecnologicamente avanzato e a basso impatto ambientale, una sorta di “stabilimento-giardino” di 10mila metri quadrati, distribuiti su due piani e ispirati ai principi del feng shui. Oltre alla sede centrale sono stati da poco ultimati i nuovi magazzini semi-automatici, realizzati in collaborazione con l’Università di Ingegneria di Firenze. Una struttura logistica che punta ad assicurare una maggiore efficienza e sicurezza nella fase finale del processo produttivo (imballaggio e spedizioni), attraverso la rintracciabilità e l’automazione del ciclo. Proprio a questo progetto sarà dedicato il convegno della facoltà di Ingegneria di Firenze, che si terrà a marzo.
Braccialini - che ha chiuso il 2008 con un fatturato a quota 52 milioni di euro (68 milioni se si considerano i 16 relativi a Gherardini) - ha archiviato il primo semestre del 2009 in linea con le previsioni, nonostante la congiuntura: “I dati – tiene a sottolineare Lorenzo Braccialini – evidenziano una sostanziale tenuta del turnover a 25 milioni e un ebitda a doppia cifra, secondo le aspettative. Non solo. Per il 2009 è previsto un lieve incremento, nell’ordine del +2-3%”.
a.t.
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