Bread & Butter Berlin: più selezione all’ingresso

"Vogliamo essere più selettivi sul fronte visitatori": gli organizzatori del salone tedesco della moda giovane Bread & Butter Berlin, in programma dal 21 al 23 gennaio, annunciano criteri molto più restrittivi nella scelta dei buyer partecipanti.
“I nostri espositori – dice il presidente di Bread & Butter GmbH, Karl-Heinz Mueller – non sono interessati a visitatori che per loro sono irrilevanti”. Quindi ribadisce l’impegno a coinvolgere il retail indipendente e i department store di alto livello e di immagine internazionale, lasciando invece fuori i department store focalizzati sul middle market, le compagnie di vendite per catalogo e le strutture verticalizzate.
Questo anche perché il debutto a gennaio di nuove rassegne berlinesi – fra cui B-in-Berlin – porterà nella metropoli un afflusso eccezionale di addetti ai lavori, che potrebbe creare un problema di sovraffollamento ancora più grave rispetto a quello già verificatosi nelle passate edizioni.
“Bread & Butter – ha proseguito Mueller – non deve essere una fonte di ispirazione per le private label, né tantomeno un ‘job market’ o una piattaforma di contatti per le agenzie di marketing e pr”. “Chi non ha un background professionale ed è semplicemente una fashion victim, orientata più che altro ai party, non rientra nel nostro target” ha chiarito e ha aggiunto: “Questa manovra di pulizia è inevitabile e spero che venga capita”. Fuori dalla lista dei visitatori, per fare qualche esempio, realtà come KarstadtQuelle, Kaufhof, Tati e Superconfex; ammesse, invece, KaDeWe e Peek&Cloppenburg.
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