Bread & Butter: Karl-Heinz Müller conferma l'addio a Barcellona

"Don't cry Barcelona": con questo slogan Karl-Heinz Müller, presidente e fondatore di Bread & Butter, si accomiata definitivamente dalla capitale catalana a conclusione della ottava edizione del salone della moda giovane più grande d’Europa. Müller non svela quale sarà la nuova location né conferma le date in calendario della prossima edizione estiva.
L'ultimo appuntamento barcellonese si è svolto in un contesto economico globalmente molto difficile e instabile e anche la prima fiera europea di moda urban maschile e femminile ha accusato il colpo: calo degli espositori (800 rispetto ai circa 900 della passata edizione) e minor affluenza di visitatori (60.000 nei primi 2 giorni contro i 100.000 in totale dell'estate scorsa).
“Siamo contenti dell'esito di B&B”, dichiara comunque Müller, sorvolando sulle cifre e invece ponendo l'accento sugli eventi di maggior successo che si sono susseguiti nel corso della manifestazione.
Tra questi, le sfilate di G-Star Raw, Desigual e Custo Barcellona e il “Denim Talk”, organizzato in collaborazione con le aziende produttrici di tessuti e finissaggi di The Source.
Visitatori provenienti da oltre 100 Paesi confermano la vocazione internazionale della manifestazione, acquisita proprio con lo spostamento a Barcellona – B&B nasce a Colonia nel 2001 –. Un’attitudine che gli organizzatori della piattaforma streetwear contano di consolidare nella nuova sede.
Un nuovo design e una superficie della stessa capacità accoglieranno i partecipanti della prossima edizione che (secondo voci di corridoio riportate da media spagnoli e tedeschi) dovrebbe tenersi a Berlino, in alcuni hangar del dismesso aeroporto Tempelhof, messi a disposizione gratuitamente dalla municipalità.
Le ragioni del cambio di sede? “Dipendono - spiega Müller - dalla combinazione tra la filosofia di B&B, legata al movimento e al cambiamento, e i diktat del mercato, che richiedono al settore la capacità di sorprendere costantemente”.
I ringraziamenti, gli elogi e i saluti a Barcellona sono avvenuti in un clima di estrema cordialità tra il presidente del salone e il direttore generale della Fira, Augustín Cordón. Il quale ha annunciato iniziative per creare un evento legato alla moda giovane autoctono ma altrettanto internazionale. L’addio di Bread & Butter resta comunque un duro colpo per la seconda città spagnola, proprio in un momento in cui il Paese non gode di ottima salute: la Commissione Europea ha infatti recentemente annunciato due anni di recessione secca per la penisola iberica.
p.g.
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