Bread & Butter chiude a quota 89.168 visitatori e si concentra sulla qualità

È calato il sipario sulla settima edizione di Bread & Butter Barcelona, in scena nella capitale catalana dal 4 al 6 luglio scorsi con l’interessante debutto della piattaforma The Source, dedicata a tessuti e finissaggi. 892 gli espositori, mentre i visitatori si sono attestati a quota 89.168, in flessione del 2,5% rispetto all’anno precedente.
Sempre più considerevole la presenza internazionale (con una percentuale del 72%) per un totale di 101 Paesi partecipanti, a riprova di come BBB sia riuscito a mantenere saldo un ruolo chiave nel panorama della moda giovane.
In crescita, in particolare, gli ingressi da Stati Uniti, Europa dell’Est, Asia e Sud America. A fronte di dati d’affluenza più che consistenti, la progettualità di Karl-Heinz Müller, deus ex machina della manifestazione, può ora concentrarsi sugli aspetti qualitativi.
È infatti sua intenzione stabilire, già dalla prossima edizione (in calendario da 21 al 23 gennaio 2009 con il titolo “United Nations of Bread & Butter”) un tetto massimo per gli exhibitor, che non dovranno essere più di 800.
Erano invece circa 50 le aziende in mostra a The Source (sottotitolo: Meet the Origin), di cui il 90% italiane. La rassegna è stata voluta dai vertici di Bread & Butter perché “per fare moda non basta l’abbigliamento, è necessario andare alla fonte”.
Nonostante un esordio un po’ in sordina (con 4.893 visitor), il boss della manifestazione Carsten-Oliver Voss mostra soddisfazione: “Siamo molto felici. Ovviamente si può e si deve migliorare, ma pensiamo di aver creato per i professionisti del settore un efficace e interessante momento di marketing”.
“Per l’edizione di gennaio 2009 – continua Voss – contiamo di arrivare a circa 120 aziende. Vorremmo anche includere il segmento leather e abbiamo già ricevuto richieste da società cinesi e pakistane”. “I criteri di selezione – assicura - saranno comunque molto rigorosi”.
m.g.
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