Brioni alla ricerca di un partner

Da tempo si parla del possibile ingresso di un socio di minoranza in Brioni. Ora, secondo la stampa economico-finanziaria, i tempi sono maturi per avviare la ricerca, che si starebbe focalizzando soprattutto sui fondi di private equity. Ma si parla anche dell'interesse dei grandi gruppi del lusso.
Anche se non giungono conferme dalla maison, l'inserto Plus24 del Sole 24 Ore riporta che, questo mese, l'advisor Bnp Paribas invierà ai potenziali investitori la documentazione necessaria. La valutazione di Brioni Roman Style, cui fa capo la griffe romana, si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di euro.
Il dossier dovrebbe essere sottoposto a fondi come Carlyle (già tra gli azionisti di Moncler) e Clessidra (attualmente in trattative per una quota di Cavalli, vedi anche news di oggi su It Holding), ma nella lista vi sarebbero anche l'americano Warburg Pincus (dal 2005 tra i soci di Neiman Marcus) e l'anglo-arabo Investcorp (alla fine degli anni Ottanta acquisì il 50% di Gucci).
L'obiettivo delle famiglie azioniste sarebbe la cessione di una quota di minoranza, circa il 30%, che preluderebbe, nel giro di tre anni, alla quotazione in Borsa. Non viene, tuttavia, esclusa l'ipotesi dell'apertura a un partner industriale.
A metà del 2007, lo ricordiamo, l'ex a.d. Umberto Angeloni (oggi impegnato con la holding Aplomb, vedi fashionmagazine.it del 16 gennaio 2009 e 5 novembre 2008) e la moglie Gabriella De Simone hanno ceduto la propria partecipazione (il 17% circa) al resto dei soci, finanziatisi grazie a un prestito di Interbanca, che sembra dovesse a sua volta entrare nel capitale (ipotesi naufragata, secondo Plus24, per i continui cambi di proprietà nella merchant, il che avrebbe indotto alla ricerca di un partner nel private equity).
Dopo un 2007 chiuso con un +7% dei ricavi, a 206,5 milioni di euro, la carta stampata ipotizza che Brioni abbia chiuso il 2008 mantenendosi sui 200 milioni, con un margine operativo lordo di 40 milioni.
e.f.
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