Brioni cambia assetto manageriale

Per tre anni co-a.d. con Antonella De Simone e Antonio Bianchini, da oggi Andrea Perrone è l'unico amministratore di Brioni. Un nuovo assetto manageriale per la maison che, dopo un 2008 chiuso con ricavi a 206,5 milioni di euro (in linea con l'anno prima) e un ebitda di 32 milioni di euro (-3%), prevede un 2009 difficile soprattutto sul fronte Usa.
Si tratta di una svolta storica per il gruppo del lusso, che negli ultimi 10 anni è stato sempre diretto da un comitato esecutivo. “Questa decisione - ha commentato Perrone - ci permetterà di affrontare con maggiore coesione le sfide poste dall'attuale congiuntura economica”. Nel 2009 Brioni continuerà a concentrarsi sulla qualità del prodotto e sulle linee di casualwear. “Proteggere l'occupazione e il nostro know-how è qualcosa che ci sta molto a cuore - ha detto l'a.d. -. Richiederà dei sacrifici nei prossimi mesi, ma crediamo che nel medio termine saremo ripagati nel difendere l'eccellenza e l'esclusività”.
Negli ultimi mesi, lo ricordiamo, si è parlato del possibile ingresso di nuovi soci (Mediobanca, Ppr e Lvmh, tra le ipotesi circolate e mai confermate) nel capitale dell'azienda che ha dato mandato a Bnp Paribas di ricercare possibili partner. Un'ipotesi a tutt'oggi non esclusa da Perrone ma non prioritaria, come emerge da un'intervista a Il Sole 24 Ore.
Dopo il recente sbarco a Istanbul (vedi fashionmagazine.it del 5 giugno), dalla maison fanno sapere che il piano di espansione commerciale farà rotta, da settembre, sulla Cina a cominciare da Shanghai e Pechino. Senza dimenticare un mercato chiave come il Vecchio Continente: nuovi negozi saranno infatti aperti anche a Barcellona, Venezia, Düsseldorf e Amburgo.
e.f.
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