Brooksfield e Cotton Belt childrenswear: i progetti in vista di Pitti Bimbo

Nuova distribuzione, nuova comunicazione e nuovo marketing per la linea Brooksfield, tornata in casa Mistral allo scadere della licenza con Simonetta. Progetti importanti anche per il childrenswear di Cotton Belt, alla seconda stagione di vita. Obiettivo per il primo anno, 3 milioni di euro di fatturato.
Guido Andrea Monasterolo, presidente e amministratore delegato di Mistral, parla delle linee in piccole taglie che fanno parte della sua scuderia e che saranno entrambe a Pitti Bimbo presso il Padiglione Cavaniglia. Cotton Belt, dedicata a maschietti e femminucce, ha un look più jeans e aggressivo mentre Brooksfield, solo bimbo, sarà più curata nella sua immagine sportiva. In entrambi i casi, comunque, si tratta di capi per bambini che amano giocare e muoversi, con una grande cura dei particolari e con la tendenza a ritrovare i best seller dell’adulto trasposti in piccole taglie. La bimba di Cotton Belt, invece, sarà molto signorina. “Con il nuovo corso – spiega Monasterolo a fashionmagazine.it - la distribuzione passa in mano a una nuova rete seguita direttamente dall’azienda che si occuperà anche di Cotton Belt, con l’obiettivo di piazzare le due linee in circa 250 punti vendita in Italia di target medio alto (al momento sono 100 i negozi che vendono i due marchi)”. Quanto ai prezzi, sono in corso attente valutazioni per poter attestare i listini su un livello leggermente inferiore rispetto a quello dei brand concorrenti. Cotton Belt, comunque, costerà il 15% in meno rispetto a Brooksfield.
c.me.
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