Brunello Cucinelli: le banche cominciano a promuovere l'Ipo

I global coordinator Bank of America Merrill Lynch e Mediobanca stanno cominciando a sondare il mercato in vista del collocamento in Borsa del Gruppo Brunello Cucinelli, atteso tra la fine di aprile e i primi di maggio. Secondo alcune stime, l'Ipo dovrebbe consentire di raccogliere capitali freschi per 150-160 milioni di euro: serviranno anche ad accelerare lo sviluppo internazionale, con focus sull'Asia.
Come riportano i media esteri, con l'approdo alla Borsa di Milano il fondatore Brunello Cucinelli potrebbe ridurre la propria quota da circa il 95% al 60-65% (il resto del capitale attualmente è detenuto dal management, che a sua volta vedrà diluita la propria partecipazione).
Secondo La Repubblica, l'azienda umbra vale almeno 380 milioni, a cui vanno aggiunti 48 milioni di debiti. In Borsa dovrebbe essere collocato il 30% circa del capitale: di questa quota, il 60% riguarderebbe titoli ceduti dall'imprenditore del cashmere e da alcuni manager e solo il 40% sarebbero azioni di nuova emissione.
Lo sbarco a Piazza Affari pare sia destinato a supportare lo sviluppo della Brunello Cuncinelli all'estero, con particolare riferimento all'area asiatica. Fondata nel 1978, l'azienda di Solomeo conta circa 700 addetti e distribuisce le sue linee in oltre 50 Paesi attraverso 59 monomarca, mille multimarca e i principali department store di lusso. Il fatturato 2011 della società, per il 70% realizzato all'estero, è stato di 240 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto al 2010, mentre l'utile si è attestato a 30 milioni (+65%).
e.f.
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