Bruno Magli Usa sotto la protezione del Chapter 11

Bruno Magli Usa - controllata statunitense dell’omonimo calzaturificio italiano - ha chiesto di entrare sotto la protezione del Capitolo 11 del codice fallimentare americano per evitare la bancarotta. L’operazione, che rientra nell’ambito del più ampio piano di riorganizzazione della griffe bolognese, sarà seguita dalla chiusura di alcuni negozi negli Stati Uniti.
Come ha recentemente spiegato un portavoce della unit con sede a Plano, nel Texas, si tratta delle boutique localizzate a New York, in California e nel New Jersey. Le altre insegne americane si trovano rispettivamente a Bel Harbor, in Florida, a Plano e nella Grande Mela. La sottoposizione al Chapter 11, una sorta di amministrazione controllata, non avrà alcun impatto sul business wholesale statunitense e nemmeno sulle altre attività estere.
La Bruno Magli Usa, che ha cambiato denominazione in Bruno Magli North America, sta modificando il management. Aaron Schwartz, già vice presidente della Bruno Magli Spa, sarà presidente della realtà americana: il manager, che in passato ha già operato per il marchio, seguirà sia le attività retail sia quelle all’ingrosso. Il cfo della unit, James Mullaney, avrà inoltre la responsabilità per i settori logistica e IT.
La ristrutturazione di Bruno Magli, per il 77% in mano alla società di investimento Opera, prevede altri tagli alla rete distributiva estera, il rifinanziamento della società e una joint venture in Giappone (vedi fashionmagazine.it del 7 aprile).
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